Mercoledì 16 Ottobre 2019
News

La proposta di Salvini sulle discoteche italiane

"Bollino blu" e non solo: si torna a parlare di discoteche italiane

Ai “piani alti” della politica si torna a parlare di discoteche, per una volta senza polemiche e con delle proposte che potrebbero avere dei risvolti interessanti per tutta la categoria, che come nel resto del mondo soffre il contraccolpo generazionale che vede il mondo del clubbing non tenere il passo di quello dei festival. L’Italia tende ad essere un ulteriore caso a parte e la necessità di intervenire legalmente sul tema di burocrazia e controlli è stata più volte discussa, anche da DJ Mag Italia. 

Martedì 25 giugno si è tenuto un incontro al Viminale tra il leader della Lega Matteo Salvini e le associazioni dei gestori delle discoteche italiane, e ne è trapelato una protocollo che pare abbia, tra il resto, anche lo scopo di offrire un “bollino blu” ai locali che siano esempio di “controlli garantiti, legalità e regolazione della somministrazione degli alcolici”, come dichiarato proprio da Salvini. Un modo per contrastare il miliardo di euro di fatturato abusivo che viene registrato ogni anno in Italia dai 2500 club di tutta Italia, che parallelamente ne producono un equivalente legale. La punizione dei locali non in regola non deve però andare a gravare su tutto il settore, motivo per cui insieme ad un aumento dei controlli è ritenuto benefico un riconoscimento di chi invece lavora a norma. L’iniziativa pare sia nata dalla presa di coscienza del Ministro del fatto che i soli Pacha Ibiza e Ushuaïa (in appena tre-quattro mesi) fatturano più dei locali di tutta Italia in un anno. 

L’ordine del giorno dell’incontro è stato quello delle “iniziative comuni per prevenire situazioni di illegalità e di pericolo all’interno e nelle immediate vicinanze dei locali da ballo”“Se c’è una rissa ad un chilometro da un locale non ha senso che ne risponda il titolare” dice Salvini durante la conferenza stampa che ha seguito l’incontro, e questo è un tema sul quale pare si stia confrontando con il capo della polizia Franco Gabrielli. Priorità fondamentale è alleggerire la burocrazia e le norme datate anche oltre a 60 anni fa e interrogarsi anche sulla legge che vieta la vendita di alcolici dopo le 3, che però favorisce l’abusivismo di chi vende all’esterno dei locali. Pochi giorni fa si è svolta un’altra conferenza stampa sul tema, trasmessa in diretta Facebook sulla pagina del Ministro dell’Interno, che però sembra essersi concentrata più su altre tematiche che vanno a riguardare il lavoro dell’attuale Ministro. Approfondiremo la questione. 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.