Martedì 18 Giugno 2019
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L’elettronica a teatro con Harmonia

Harmonia Festival è un progetto molto particolare, una rassegna che porta un certo tipo di elettronica, certamente ricercata e rivolta a un pubblico particolarmente preparato e curioso, in uno spazio come il Teatro Carlo Felice di Genova. In line up, il 12 e il 13 settembre, nomi come Dardust, Krankbrother, Vaghe Stelle, Oobe. Il luogo scelto per la manifestazione porta con sè una forte dichiarazione d’intenti, perchè il Felice rappresenta un’istituzione della musica classica in Italia. E purtroppo, è svilente leggere di dure polemiche proprio da parte di chi viva la Classica: in un’intervista apparsa sul quotidiano genovese Il Secolo XIX, alcuni musicisti dell’Orchestra Luigi Cherubini, diretta da Riccardo Muti, hanno avuto parole tutt’altro che benevole nei confronti dell’iniziativa, sostenendo che non si tratta di musica adeguata a stare in uno spazio come quello del teatro. Ed è un peccato, perché la contaminazione, l’apertura e il coinvolgimento reciproco, la curiosità per ciò che è “altro” da quanto siamo soliti frequentare e amare, sia linfa vitale per l’arte, per il rinnovamento dei canoni e dei codici espressivi.
A me pare bello che i ragazzi di Harmonia abbiano scelto un posto di forte importanza storica cme il Carlo Felice, e ancora di più che il Carlo Felice abbia accolto questa richiesta. Sapere che musicisti, anzi ancora prima, ragazzi di vent’anni, sono arroccati su posizioni conservatrici, per come la vedo io, non fa bene alla musica. Fortunatamente, ci sono anche pareri di altro tenore sulla questione: sulle stesse pagine, il musicologo Fabrizio Della Seta si esprime in modo molto favorevole rispetto all’iniziativa.
Negli articoli si parla dei contributi statali alla lirica. Ecco, in anni di lavoro in questo settore mi sono sempre chiesto perchè i contributi non esistono anche per i festival, per i club, per chi fa cultura nuova, innovativa, e viene invece relegato al perenne ruolo di outsider. Un’immagine ribadita anche dalla caccia alle streghe di quest’estate. Senza nulla togliere alla grande e imprescindibile tradizione della musica classica e lirica nel nostro Paese, innegabile pilastro della nostra cultura.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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