Giovedì 24 Ottobre 2019
Interviste, News

L’house del New England: Pierce Fulton

Pierce Fulton ha ventidue anni ed è nato nel Vermont, uno stato americano di origini francesi nella regione del New England. Poco più di tre anni fa ha esordito con il suo primo EP Pardon My French per la Cr2 Records, con la quale è ancora legato, per poi sfondare con Who Wants Spaghetti?, probabilmente la sua breakthrough track. Si muove tra la progressive e l’electro house, spostandosi spesso anche sul downtempo, come nel caso del suo singolo West Egg, nel 2012. Artista piuttosto malleabile, Fulton è stato scoperto ai tempi del college dagli Above&Beyond, che lo hanno seguito per gran parte del suo percorso, per poi attirare l’attenzione anche di Tiesto, Hardwell, Tommy Trash e notevoli altri ancora. Il 2012 è stato l’anno della consacrazione, con releases importanti e dj set nei più rinomati festival americani, fino alla pubblicazione, nel Settembre di quest’anno, della sua KuagaAbbiamo parlato di Kuaga nell’ultimo numero cartaceo di Dj Mag Italia, aggiundicandole il titolo di “money shot” nella sezione electro. Sicuramente tra le migliori produzioni del genere negli ultimi tre mesi, Kuaga è una dolce onda d’urto elettronica, ricca di adrenalina e break catartici. A poche settimane dalla pubblicazione del suo ultimo singolo, ho fatto due chiacchiere veloci con Pierce.

V19A1110-2

Partiamo dalle origini. Sei originario del Vermont, una parte degli Stati Uniti che da quel che so è un posto molto tranquillo. Come hai scoperto la musica elettronica?

Devo gran parte di ciò che sono adesso al Vermont. Il mio primo approccio con la musica elettronica risale ai primi anni di liceo, quando ebbi l’occasione di incontrare un amico venezuelano di un mio amico, che faceva il dj. Mi ha mostrato qualcosa della sua strumentazione e sono rimasto incantato. Non so dirti se avendo vissuto in un altro posto l’avrei scoperta più precocemente, in ogni caso ho un gran bel ricordo dei primi suoni electro che mi sono balenati in mente; si trattava di poco più che hip-hop e downtempo, niente a che vedere con ciò che faccio ora. Mettici anche che i rigidissimi inverni del Vermont ti tengono a casa che tu lo voglia o no e così il tempo libero non è difficile da trovare.

Chi è stato il primo “big” a scoprirti?

Gli Above&Beyond mi hanno supportato in maniera incredibile per gran parte del mio percorso musicale. Mi trovavo al college tanti anni fa, e una mattina mi sono svegliato e mi sono sintonizzato sul loro vecchio radio show, Trance Around the World. Immagina come sono rimasto nel sentire che avevano inserito nel programma la mia For Me. Sarò sempre grato a ciò che hanno fatto per me. 

Avere un supporto iniziale come quello degli Above&Beyond non ti ha spinto a spaziare nella trance? 

Sono un produttore di progressive house, ma sono apertissimo a sfaccettature di ogni tipo. Mi piace trovare nuove influenze, scoprire suoni mai sentiti prima, e spesso mi impegno anche in esperimenti di house a bassi BPM in stile trance. Allo stesso tempo non posso abbandonare il culto delle folli e contorte melodie electro, che restano il centro del mio stile.

V19A0809

I socials ti hanno aiutato?

Certo, fin dall’inizio. Ti permettono di studiare la reazione del pubblico iniziale alle tue prime produzioni e imparare cose nuove da chi commenta. Si può anche conoscere il parere delle persone davanti a cui ti sei esibito come dj la sera prima, e questo è un grande vantaggio perché inizi a capire come entrare nella mente di chi ti ascolta.

Kuaga è stato un successo.

Kuaga sta ricevendo un supporto folle! Non me lo sarei mai aspettato e ancor meno sentirla nel repertorio di gente come Hardwell, Martin Garrix e Afrojack. Non ricordavo nemmeno amassero questo genere! Ciò mi rende molto ottimista sulla strada che sto percorrendo.

Quanto è cambiata la tua vita negli ultimi anni?

Decisamente molto, proprio ieri ripensavo al tempo trascorso dall’ultima volta che ho visto i miei amici nel Vermont. Amo tutto ciò che faccio, perché essere un dj a livello professionale è sempre stato il mio sogno fin da bambino ma non mi sarei mai aspettato un cambiamento di vita così veloce. Al momento sto trascorrendo una fase ottima e spero che in futuro si vada sempre migliorando.

V19A0988

Dove ti trovi al momento?

Vivo a Brooklyn e al momento mi trovo qui ma ti confesso che non riesco a stare più di cinque giorni a casa al mese (ride). 

Si sta diffondendo l’idea che i produttori di electro house si stiano limitando ad adattarsi ai gusti dell’audience, e invece dovrebbero essere gli artisti a tracciare la linea. Quanto è importante avere un’ottima cultura musicale alle spalle, prima di iniziare a produrre?

Secondo me è un elemento centrale, ma mi rendo conto che per molti è un aspetto trascurato ma questo non sembra influire sul successo. Conosco numerosi famosi produttori che creano musica da dieci e lode ma hanno una conoscenza musicale che rasenta il tre. Oggigiorno le tecnologie ci aiutano così tanto che molti riescono ad andare avanti senza aver dato neanche un’occhiata a chi c’era dietro di loro.

Chi avresti messo sul podio della Dj Mag Top100 quest’anno?

Gli Above&Beyond escono da un anno ottimo, così come Dyro. Quest’ultimo lo metterei in seconda posizione, anche se è reduce da lavori meravigliosi, oltre ad essere un dj estremamente tecnico. Al terzo posto metterei a pari merito Tom Starr e Kryder, che quest’anno hanno ricevuto supporto dalla maggior parte dei grandi del settore e tuttora sono sulla cresta dell’onda.

Ci sono artisti italiani che stai seguendo?

E’ divertente, proprio ieri notte ho suonato al fianco di Congorock a Toronto e Rocco è uno dei più simpatici che ho conosciuto nel settore. E’ stato un piacere suonare al fianco di chi con la musica è un vero e proprio killer! Mi piacciono molto anche i Merk&Kremont, escono da una stagione perfetta.

Per chiudere, consigliaci tre tracce.

Hex di Tommy Trash e Wax Motif, il remix di Nom De Strip di Reward is Cheese di Deadmau5 e Unholy di Wolfgang Gartner. 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.