• DOMENICA 29 GENNAIO 2023
Costume e Società

Dieci libri sui dj da mettere sotto l’albero

Cosa regalarsi e cosa regalare se non un po’ di sana cultura? Ecco 10 libri sulla musica elettronica, sui dj e sulla discografia che possono allietare il periodo delle festività natalizie

Ecco una decina di libri a tema che potreste farvi regalare per Natale e da leggere in un momento di quiete e cultura. Abbiamo spaziato dalla musica elettronica dance sino alla più colta e ricercata, dal mondo dei dj sino alla discografia che cambia, passando dal clubbing, bypassando l’ultimo testo di chi scrive (suggeriamo invece anche tanto altro del passato), ricordandovi che a breve sui nostri canali social ci sarà uno speciale ad hoc e infine cercando di accontentare chi è dietro o davanti le quinte, chi la musica la produce o se la balla o se la ascolta. Ma bando alle ciance.

Immagine tratta da DJ Mag

Partiamo subito giocando in casa con un volume sui cento dei migliori dj del mondo, ossia ‘100 Of The Worlds Best DJs’ (60 sterline), che mette insieme stelle di ogni generazione. Qualche nome? Larry Levan, Masters At Work, Charlotte de Witte, Armin Van Buuren, Honey Dijon, insomma quelli che secondo DJ Mag sono i 100 dei migliori dj del mondo per una celebrazione globale della cultura della dance. Libro con copertina rigida in edizione limitata e da collezione in cartone rigido rigorosamente a tiratura limitata (solo 3.000 copie).

 

Måns Mosesson ha scritto ‘Tim – La biografia ufficiale di Avicii’, compianto dj dall’incredibile talento, indiscutibilmente prodigio, visionario della musica che, attraverso il suo senso della melodia, ha definito l’epoca in cui la house svedese, e più in generale quella europea, è diventata EDM da festival conquistando il mondo. Avicii, racconta Mosesson, era anche un giovane introverso e fragile, costretto a crescere a una velocità disumana. La sua bioa ufficiale è disponibile ora anche in italiano da Mondadori.

 

Il giornalista Luca De Gennaro ha scritto un libro che abbiamo visto sulla scrivania di molti top manager della musica e sul comodino di molti dj e si intitola Pop life – 1982-1986 – I cinque anni d’oro della musica’. C’è una bella cascara di dance in questo racconto dettagliato e appassionato di De Gennaro che narra di un periodo straordinario per la musica, guidato da due eventi che cambiano radicalmente lo scenario musicale internazionale, da quanto nasce MTV e gli americani imparano a conoscere il linguaggio del videoclip e si muove il piedino grazie al beat di ‘Thriller’ di Michael Jackson, che con i suoi video rivoluziona il rapporto tra musica e immagine. Nascono le nuove superstar della video-era che ci fanno ballare e che rispondono a nomi come Madonna o Duran Duran.

 

Fresco di stampa ‘Nuove Economie della Musica’, il nuovo libro di Andrea Pontiroli che mette in chiaro i nuovi ruoli e le nuove economie tra loro interconnesse nel mondo della musica, al netto delle nuove tendenze social, dello streaming e all’evoluzione dei club per la musica dal vivo. Studiando i nuovi andamenti, come lo streaming, le tendenze social, i sistemi di prevendita e l’evoluzione dei club per la musica dal vivo, il volume cerca di rispondere alla spinosa domanda: di musica si può vivere? La prefazione è a cura di Tommaso Colliva, produttore discografico italiano più volte nominato e vincitore di un Grammy Award.

 

‘Oh Yes, Oh Yes’ di Carl Cox è il pensiero della leggenda delle consolle e il racconto della genesi della cultura della musica dance. Il mito finalmente pronto a raccontarsi in un’incredibile storia: dai warm-up nella scena acid house e i dj set durante rave sino ad arrivare all’artista di punta di spessore globale che suona ovunque. Questa è la vera storia da insider dell’uomo noto come il re di Ibiza, che continua a innovare e a emozionare gli amanti della musica direttamente dai più grandi palcoscenici internazionali.

 

Altro giro, altro dj: ‘Ready Steady Go: My Unstoppable Journey in Dance’ è la autobiografia di Paul Oakenfold, uno dei pionieri della dance il cui viaggio inizia dal battesimo musicale nella New York degli anni ’80 sino ad arrivare alle serate nei club londinesi, all’avvio della Perfecto, una delle etichette discografiche dance più longeve, e al leggendario viaggio a Ibiza che lo ha introdotto alla trance cambiando per sempre lo scenario della musica dance elettronica. L’autore approfondisce i dettagli della convivenza con la dislessia e come questa abbia plasmato le sue scelte creative come professionista.

 

‘The Secret Dj’ è glamour, feste, l’eccesso, gli alti e ovviamente i bassi del settore. Un dj di fama mondiale che vuole restare nell’anonimato (e come abbia fatto non si sa) ci porta in un viaggio a rotta di collo, immergendoci in una vita vissuta nella corsia di sorpasso edonistica della club culture negli ultimi trent’anni, dagli albori della acid house al tramonto dell’EDM.

 

‘Exmachina – Storia musicale della nostra estinzione 1992’ di Valerio Mattioli ci prende per mano e ci teletrasporta nei primi anni Novanta quando il cyberteorico Arthur Kroker profetizzò che la nuova musica elettronica sarebbe stata l’avanguardia per i futuri rapporti tra specie umana e tecnologie digitali. Nello stesso periodo, Brian Behlenford, fondatore di Apache e guru della Silicon Valley, lanciava una mailing list tutta dedicata alla cosiddetta Intelligent Dance Music. Queste sono le parabole di artisti come tre capitoli di un’unica storia, quella che comincia con l’irruzione dell’algoritmo nella quiete delle nostre camerette, passa per la spietata potenza di calcolo del “processo macchinico” e finisce come?

 

In ‘Futuromania – Sogni elettronici da Moroder ai Migos’ di Simon Reynolds la musica elettronica ci affascina così tanto perché promette il futuro: oggi la musica di domani. Reynolds eleva a titolo l’orgogliosa dipendenza dal nuovo, l’amore per tutto ciò che sembra arrivare alle nostre orecchie come un ambasciatore della forma sonora delle cose che verranno. Ma il lungo percorso che dagli anni Settanta di Moroder, Kraftwerk e Eno porta al synth-pop, alla musica della cultura rave, a Burial e ai tardi anni Dieci della trap e della conceptronica nasconde un’inquietudine, se non proprio un paradosso: la sensazione che in qualche modo siamo andati oltre il futuro, e lo abbiamo lasciato alle spalle.

 

Anche ‘Dance per la mente – Estetica ed evoluzione culturale dell’Intelligent Dance Music’ da Arcana e di Giovanni Coppola parla di Intelligent Dance Music. Come ha fatto un genere, partito da una nicchia ristretta di artisti nel Regno Unito, a soverchiare valutazioni storiche sulla musica da ballo? Lo sviluppo di quella che venne molto presto definita da critica e appassionati “dance per la mente” è il racconto, che si colloca agli albori degli anni Novanta, della fine di un ciclo e l’inizio di una nuova era. La cosiddetta IDM, nel giro di pochi anni, porta all’interno della cultura da club un’idea completamente rivoluzionaria, ponendo i propri obiettivi sull’estro di una composizione che riesce a fare a meno dei canonici particolari della dance, pur essendone per caratteristiche direttamente associata.

 

Bonus track
‘Io, DJ. Perché il mondo è una gigantesca pista da ballo è la nuova edizione del libro che l’amico Claudio Coccoluto e il giornalista Pierfrancesco Pacoda scrissero a quattro mani, oggi ricco di immagini e curiosità. In accordo con la famiglia dell’indimenticabile dj e la casa editrice Baldini & Castoldi, l’aggiornato volume per la collana Le Boe riparte da una testimonianza e una confessione di due esperti di clubbing. Un testo che indaga le origini del mondo che ha visto, vede e vedrà nei dj i suoi eroi e i suoi miti e nelle piste da ballo i luoghi di culto di quella che è quasi una moderna confessione laica. Cosi i libri diventano 11 ma potevamo non segnalare questo del Cocco?

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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