Mercoledì 22 Maggio 2019
Interviste

L’indipendenza è la strada: Monstercat

L’EDM è oggi un ambiente ricco e fertile nel quale è facile generalizzare pensando facciano tutti la stessa cosa. Questo è un falso mito da sfatare e fortunatamente gli esempi di innovazione, capacità, marketing e buona musica sono numerosi e offrono vari spunti per innamorarsi e perdersi dentro questo grande e variegato spettacolo: la musica elettronica.

Oggi presentiamo Mike Darlington e la sua Monstercat, un’etichetta nata in Canada che sin dal 2011 si dedica ad appoggiare artisti emergenti. Una tela multicolore divenuta sempre più accurata e di qualità anche grazie a grandi nomi come il duo delle Krewella, i Project 46, I Vicetone e i Pegboard Nerds. L’etichetta fondata da Mike Darlington e Ari Paunonen ha dalla sua numeri che da soli potrebbero spazzare via qualsiasi dubbio sulla bontà del lavoro svolto; 12 compilation arrivate al primo posto su Itunes, oltre un milione di singoli venduti e più di tre milioni di iscritti al canale youtube mostrano però solo la mera aritmetica, aspetto ben lontano dal poter descrivere la tenacia e la costanza con cui negli anni il progetto è stato elevato sempre di più fino ad arrivare ad avere una proficua influenza sull’intera industria edm. Monstercat assomiglia ad un gioiello ed è costantemente attiva grazie ad uscite, podcast e compilation. Il capitolo più fresco è “Contact” e raccoglie come da consuetudine le migliori uscite del gruppo. All’interno molti artisti degni di nota come Haywyre, San Holo, Tristam, Razihel, Hellberg e i Televisor schierano un gruppo di artisti e musicisti che assembla una squadra assoluta di talenti.

Con oltre un milione di singoli venduti ed oltre 50 artisti nel roster, Monstercat rappresenta una realtà in continua crescita riconosciuta per la qualità del suo lavoro. Se dovessi provare a spiegarla, qual è la vostra essenza?

La comunità, la nostra famiglia è l’essenza di Monstercat. Il loro impegno è la forza che guida lo sviluppo di Monstercat. Spingono sia noi che gli artisti a realizzare il nostro massimo potenziale.

Nella vostra bio è chiaro il messaggio: “Stiamo provando che le label indipendenti possono ridefinire il mercato dell’industria musicale tramite il supporto di artisti emergenti”. Cosa rende un artista emergente degno di entrare in Monstercat, come lo trovate e come lavorate poi alla sua crescita?

Cerchiamo artisti che abbiano una visione per la loro musica e per il proprio brand. Vogliamo lavorare con persone guidate dai loro sogni. La cosa più importante però è che si inseriscano nella nostra famiglia sul piano personale, non cerchiamo lupi solitari.

Le vostre uscite sono numerose, variegate e di qualità, passate agilmente da dubstep a progressive house senza dimenticare trap e glitch hop. Questo è frutto di un piano preciso che vi ha portati a cercare gli artisti adatti oppure è venuto tutto naturale scoprendo nuovi talenti?

Una combianzione di entrambe. Da subito abbiamo notato che le label indipendenti pianificavano la loro bandiera attorno ad un sound specifico conformando i loro artisti a quel genere. Per noi questo non ha mai avuto molto senso perchè siamo amanti di molte forme diverse di musica elettronica ed abbiamo sempre creduto che l’artista debba avere il controllo sul proprio sound. Questa mentalità ci ha aperto le porte a diversi artisti che nel tempo ci hanno permesso così di essere conosciuti da altre persone.

Vista la grande varietà di generi che affrontate, ce n’è uno che fa da traino? O lavorate perchè tutto funzioni nella propria area specifica?

Abbiamo decisamento capito che la musica elettronica melodica, nel regno bass, è stata una vera forza portante per Monstercat. Comunque, sono le uscite più fuori dagli schemi che sembrano spingerci velocemente più in alto. Finchè c’è la musica che fa per noi, lavoreremo duro per esporla al giusto pubblico.

Internet è l’ambiente che vi ha permesso una così grande esposizione, ma che mi dici del vostro lavoro fuori dal web?

Abbiamo iniziato a sviluppare degli showcase nei maggiori festival in giro per il mondo. Ad oggi siamo stati al SXSW ed al Seasons ed all’orizzonte ci sono il Paradiso e il Digital Dreams. Nel 2016 speriamo di avere almeno uno showcase al mese in festival di questa portata.

Mentre molte label condividono la loro musica gratis e lo streaming la fa da padrone, come riuscite a farne un business?

Esponiamo la nostra musica a quante più persone possibile e solo dopo ci preoccupiamo di monetizzare. Una cosa molto simile al modello start-up delle app.

Monstercat è una realtà solida ed in continua crescita, una label da seguire se si è in cerca di musica moderna e di qualità. Cosa viene adesso? Quali innovazioni cercherete per crescere ancora e dare una label migliore ai vostri fans ed ai vostri artisti? Salutaci con una colonna sonora per questa risposta.

Continueremo ad evolverci concentrati sulla nostra comunità. Crediamo davvero che essere seguiti da persone dedicate ed appassionate possa farci sopravvivere ai generi ed alle tendenze musicali.

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Marco Cucinotta
Innamorato del suono che irrompe squarciando la mediocrità, sono sensibile al cielo quando incontra le stelle e nutro la mia fede nell'avvenire lasciando che siano le sensazioni a parlare di verità.

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