Venerdì 10 Aprile 2020
Interviste

L’italofrancese Gabri Hell in studio con i Kool & The Gang

Gabri Hell è un dj e produttore italofrancese supportato da Dimitri Vegas & Like Mike, R3hab, Quintino, VINAI e molti altri. Ha suonato al Life Club di Montecarlo a fianco di Bob Sinclar e Dada Life e al Pacha di Sharm el Sheik, in Egitto. È nel mese di luglio dello scorso anno che la sua vita cambia e in meglio: molto meglio. A Parigi Gabri Hell incontra Robert “Kool” Bell e suo fratello Ronald Khalis Bell, non due musicisti qualsiasi bensì i fondatori e membri della Kool & The Gang. La coppia statunitense propone al giovane italiano di co-produrre il proprio nuovo singolo per “creare un suono e un tocco interamente europei”.

Come è nato questo rapporto? Quando sei arrivato ai fratelli Bell?

Durante il Midem di Cannes del 2015, nel corso del primo incontro tra Robert Bell e il mio manager, ascoltando una serie di tracce da me composte, una in particolare ad indirizzo funky pop. Robert mi ha proposto di seguirlo a Parigi per il concerto live del tour Kool & The Gang. L’idea della collaborazione e sviluppo della traccia musicale in questione è arrivata dopo. A Parigi ho incontro e conosciuto personalmente il leader del gruppo che mi ha invitato presso il suo studio di produzione nel New Jersey. L’uscita internazionale dell’album è fissata per questa estate: 15 tracce in collaborazione con artisti di caratura mondiale, su Sony Music International.

Come hai scelto le voci?

La voce del solista è stata scelta da me e Robert Bell individuandola in un giovane molto talentoso che aveva delle esperienze di successo con gruppi di fama mondiale.

Speri quindi di portare il tuo sound oltre il confine europeo.

Già, nel grande continente americano. Attualmente stiamo lavorando alla produzione del video del nuovo brano ‘Leave It Girl’, sempre con la Kool & The Gang.

Nel progetto l’apporto del dj è fondamentale?

Sicuramente. Da quando mi sono appassionato alla produzione e ho frequentato corsi specifici per la composizione e la produzione musicale, intervengo in fase di produzione con il mio stile. Cercare di abbinare uno stile di musica elettronico con un stile più pop, anche attraverso dei mush-up da me realizzati.

Dici che non riesci a esprimere un parere professionale sulla musica italiana. Perché?

Perché è diversa da quella che faccio io: ho un suono più idoneo a un mercato internazionale.

Attualmente con chi collabori?

Con un ingegnere del suono che si occupa del mixing e del mastering di tutte le tracce da me composte: Alessandro Calemme.

Il tuo nome d’arte, come è nato?

In realtà è stata un idea del mio amico grafico che associò il mio nome completo, Gabriele, a Hell (inferno), diventato quindi Gabri Hell.

A Los Angeles come è la tua giornata tipo?

In questo momento l’80 per cento del mio tempo è dedicato alle produzioni in uscita e alle tappe del tour; il restante 20 lo dedico alle mie passioni: lo sport (il tennis, che pratico dall’età di 5 anni) e gli amici.

Dove vivi, ora?

La mia residenza effettiva è ad Alassio, in provincia di Savona, dove sono nato e cresciuto. Ma in questo momento sto traslocando il mio studio in una location più adeguata alle mie esigenze future.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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