Domenica 01 Agosto 2021
Interviste

Logic1000 ci racconta il futuro con il suono nuovo EP

La producer australiana esce con quattro nuove micidiali tracce, e a DJ Mag Italia racconta di sé e della sua musica

La techno e la house rivedute e corrette, i canoni classici filtrati attraverso la lente del futuro. Logic1000 è una delle producer più interessanti uscite negli ultimi tempi. Australiana residente a Berlino dopo un soggiorno londinese, sembra aver assorbito il meglio degli stilemi musicali di tutti questi Paesi, se parliamo di tradizione legata alla musica da club. Si è fatta notare con diversi lavori negli ultimi due anni, entrando in line up importanti e nelle grazie di molti colleghi e addetti ai lavori, che spendono per lei ottime parole. E il suo nuovo EP, dal suggestivo titolo ‘You’ve Got The Whole Night To Go’, è un’opera di quattro tracce micidiali e avvolgenti, irresistibili e affascinanti, in cui si possono ritrovare le influenze della prima techno di Detroit, della wave tedesca degli anni ’90 e di quella berlinese, come dei breaks UK della stagione rave. Il tutto però ridisegnato per darci il sapore del futuro. Vi siete persi? Vi capisco: è più facile da ascoltare che da spiegare. Anzi, le spiegazioni le abbiamo lasciate a lei: abbiamo raggiunto Samantha Poulter, aka Logic1000, per saperne di più sulla sua musica, sul suo mondo, su di lei.

 

Le quattro tracce di questo nuovo EP si muovono attraverso alcuni degli archetipi classici di techno e house: l’acid, i bassi e i synth della Roland TB 303, i breaks anni ’90, suoni e soluzioni classiche. Eppure tutto è estremamente fresco e accattivante, contemporaneo. Come ci riesci? Quali sono le tue principali ispirazioni quando sei in studio?
Non inizio mai una sessione di scrittura con un’idea chiara di canzone nella mia testa. Il mio processo creativo è interamente basato sull’intuizione. Anche se posso dire che nelle mie intenzioni sapevo di volere produrre qualcosa di
uplifting, con un senso di movemento e di “viaggio”.
 
Amo il titolo di questo EP: ‘You’ve Got The Whole Night To Go’. Dove stiamo andando durante questa notte, o alla fine della notte?
È un titolo retrospettivo, ho suonato tutte le demo a uno dei miei migliori amici e lui mi disse che era come stare in un club nel bel mezzo della serata e sentire che nonostante tutto ci fosse molto di più che la notte potesse offrire. Quel senso di brivido, di entusiasmo, di eccitazione.

 
‘Therapy’ è il nome della tua label. C’è un significato particolare dietro questa parola?
 Sono stata in terapia per diversi anni, ma sento che la forma di terapia più immediata e più efficace per me è la musica. Sia come ascoltatrice sia come musicista e producer. Credo che il nome derivi da lì. E il fatto che stia usando la mia label per pubblicare la mia musica è a sua volta un processo terapeutico.

Melbourne-Berlino, e la tua vita è cambiata. Cos’hai trovato a Berlino che non c’era nella tua città? 
Sia Melbourne sia Berlino hanno molto da offrire. Non mi sono spostata qui, a Berlino, perché mi mancava qualcosa; è stato più un desiderio di cambiare qualcosa. In realtà ho visto Berlino soltanto nella “versione pandemia”, perché sono arrivata qui giusto prima che scoppiasse, durante l’anno precedente ero a Londra. Quindi non ho ancora vissuto questa città in tutot il suo potenziale, ma devo dire che la amo nonostante le restrizioni e i periodi di lockdown.
 
Che mi dici della scena dei club in Australia? Qualche tempo fa era molto vibrante, con locali e festival importanti che hanno aperto la strada a eventi in altre parti del mondo. È ancora così intrigante?
È ancora una scena decisamente vibrante. Un fatto molto importante riguardo Sydney, ad esempio, che è la mia cittò natale, è che è una delle città con la maggior diversità etnica al mondo. E credo che questo fatto di per sé aggiunga charme e “vibrazione” alla città. È un melting pot culturale, e questa diversificazione ha dato vita a un’intensa e meravigliosa comunità per quanto riguarda i club e la musica dance.

 

Nella cartella stampa, leggo che “non vedi l’ora di suonare queste tracce dal vivo e ai festival”. Ovviamente lo speriamo tutti, ma sfortunatamente per ora non sembra che il circuito dei club e della musica dal vivo possa ripartire tanto presto. Che cosa ti aspetti “dopo”?
Sono molto triste perché non possiamo essere là fuori, nel mondo, ai festival, nei club, a fare esperienza di tutta la grande musica che tanti stanno pubblicando in questo momento. Ma immagino che dobbiamo prendere tutto questo nel verso giusto. Mi sembra che le persone possano comunque utilizzare ancora la musica come un modo per entusiasmarsi, per stare bene durante i periodi come il lockdown. Prima o poi usciremo da tutto questo, e quando succederà, apprezzeremo moltissimo e in modo completamente nuovo la musica dal vivo.
 
La tua carriera era (è ancora, naturalmente, ma..) in un ottimo momento di ascesa prima che il 2020 ci costringesse tutti a chiuderci a in casa. Qual è il tuo obiettivo per quando torneremo a vivere e a occuparci delle nostre carriere al 100%? Avevi in programma date significative, o qualcosa di importante già pianificato?
Mi piace pensare che non ho smesso di lavorare sulla mia carriera durante il lockdown. Ho passato parecchio tempo in studio a scrivere e a produrre nuovi brani e release
. Ma spero che quando il mondo tornerà ad essere un luogo aperto, potrò viaggiare e suonare in tutto il mondo, specialmente in Europa e i posti dove non sono ancora stata: Croazia, Grecia, Albania… Parigi. Sono luoghi dove non ho ancora suonato e farlo sarebbe un sogno che diventa realtà.
 
La copertina dell’EP è una splendida illustrazione dell’artista Jos Hurt, me ne vuoi parlare?
 Jos Hurt è un’illustratrice di New York. Mio cognato, Lloyd McAlister, è stato l’art director della cover. È un buon amico di Jos e ha capito che il suo disegno sarebbe stato perfetto. Jos ha dipinto l’illustrazione su un a t-shirt, Lloyd ha scattato una foto del dala maglietta indossata da DJ Plead e poi si è messo a giocare un po’ con i colori e le sfumature.Sono molto contenta di come è venuta. È davvero speciale, è un lavoro unico. E Jos è un’artista piena di talento.

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.