Martedì 29 Settembre 2020
Interviste

Loud Luxury, il trionfo ai JUNO Awards è l’evento scacciacrisi

Costantemente alla ricerca di nuove idee e ispirazione, forti di un EP dal quale vengono estratti singoli che si muovono con disinvoltura nelle classifiche, i canadesi si raccontano. Alzando in aria il trofeo che li decreta Gruppo dell'Anno 2020.

Gli ultimi JUNO Awards li hanno consacrati vincitori incontrastati nella categoria Gruppo dell’Anno, in una presentazione molto speciale e tutta virtuale svoltasi online. Il duo canadese dei Loud Luxury, insieme allo staff di Armada Music, ha festeggiato stappando champagne, tutto in concomitanza con la pioggia di elogi riservati al loro EP d’esordio ‘Nights Like This’, che ha aperto il loro primo grande tour internazionale.

Durante il periodo di lockdown Andrew Fedyk e Joe Depace non sono stati in grado di girare di persona un vero e proprio video e hanno così deciso di crearne uno attraverso un fidato studio di animazione. ‘Aftertaste’, il singolo contenuto nell’EP in piena promozione, ha raggiunto l’airplay canadese, statunitense e tedesco in pochissimo tempo.

 

 

Come è nata la vostra ultima fatica discografica?
Joe: Abbiamo realizzato tutto molto tempo fa, quando stava per iniziare la tournée del 2017. Le canzoni sono nate un po’ a bordo di aerei, in molte camere d’albergo, su delle auto.

Il vostro stile richiama un po’ la dance classica: tanta melodia, belle composizioni, semplici strutture. Quando scatta in voi il momento di sperimentare?
Andrew: Non ci piace davvero mantenere sempre lo stesso stile. Siamo costantemente alla ricerca di nuove idee e ispirazione. Quindi le orecchie sono sempre ben allenate e soprattutto attente a quello che sentiamo in giro.

Quale hardware e software è stato cruciale durante il processo di produzione dell’EP?
Joe: Usiamo entrambi Ableton. Abbiamo alcune chitarre e sintetizzatori, nel nostro studio, e sono fantastici per dare più vita alle nostre realizzazioni. Usiamo un sistema Universal Audio e delle Focal Trio 11s. Di solito invece curo io il mastering. Quando vogliamo un suono più particolare allora ci affidiamo al Wired di Londra.

 

Pensate che dei remix, in aggiunta alla precedente uscita, porterebbero un’aria più fresca all’intero pacchetto di versioni?
Andrew: Assolutamente sì. Al momento stiamo concludendo e selezionando proprio i remix di brani inclusi in ‘Nights Like This’, e possiamo ammettere che sono tutti caratterizzati da stili diversi. Questa è un’ottima cosa, significa che abbiamo musica nuova che funziona in ogni tipo di contesto.

Dove è ubicato il vostro studio?
Andrew: Abbiamo appena trovato un nuovo posto a Los Angeles e lo abbiamo costruito lì. Per ora non ha un nome. Ma siamo davvero entusiasti della locazione. La musica proviene da esperienze di vita, dalla gente e dai luoghi che frequenti.

C’è un nome nuovo e rivoluzionario nella scena della musica elettronica, oggi?
Joe: I MEDUZA. Hanno fatto grandissime cose da quando sono nati e siamo stati davvero felici di portarli in tour in America con noi permettendogli di aprire i nostri show.

 

 

Come si svolge una vostra giornata lavorativa?
Andrew: Cerchiamo di renderla il più divertente possibile. Entrambi abbiamo sempre tante idee: melodie, voci, groove di batteria e sound.

In questo primo semestre dell’anno quanto siete cambiati, in fatto di professionalità e stato d’animo?
Joe: Ci è mancato molto fare delle sessioni con altre persone in studio. Ma, in fondo, con tutti i tour che facciamo, normalmente lavoriamo a distanza. Quindi, pensandoci bene, niente è cambiato per noi.

Avete qualche dritta per dei colleghi produttori come voi? Molti stanno vivendo tempi difficili.
Andrew: Sì, diciamo a tutti: trovate una vera ispirazione. Forse una melodia, forse un accordo, un loop qualunque esso sia. Avete solo bisogno di una scintilla. Poi accade la magia. Noi sappiamo benissimo cosa ci piace e ci ispira. Oggi puoi trarre idee da qualsiasi suono e trasformare qualsiasi cosa in realtà completamente diverse.

Quindi, testa bassa e lavorare sodo?
Sì. Continuate tutti a lavorare intensamente. Ciò che ha fatto la differenza, per noi, negli anni, è stata la pratica, la costanza e il tentativo di essere i migliori produttori in circolazione.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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