• MERCOLEDì 05 OTTOBRE 2022
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MACE esce sorpresa con il nuovo album strumentale, un vero e proprio viaggio proprio mentre parte il suo tour

'Oltre' è stato annunciato per fine maggio, e pesca a piene mani da psichedelia e da una ricerca sonora libera e "totale"

La storia artistica di MACE è una montagna russa, un iceberg di cui negli ultimi anni molti di noi hanno conosciuto solo una punta. Attivo da quasi vent’anni, il producer milanese si è spostato molte volte sull’asse che unisce l’hip hop e l’elettronica, trovando poi il suo equilibrio con produzioni diventate enormi successi nelle ultime stagione, come l’album ‘DNA’ di Ghali, ‘Chic’ di Izi, o ‘Pamplona’ di Fabri Fibra. Soprattutto, si è imposto con ‘La Canzone Nostra’ e con tutto il suo lussurreggiante album ‘OBE’ come l’artista italiano del 2021, grazie a un lavoro che attraversa tantissimi generi senza perdere un fil rouge sonoro che è poi il marchio di fabbrica dell’artista.

E se ‘OBE’ è una sorta di enciclopedia della musica italiana dei primi anni ’20, a cui hanno partecipato tantissimi nomi del panorama pop, rap, urban, ora MACE compie una delle sue imprevedibili giravolte e annuncia, a meno di un anno e mezzo dall’ultimo lavoro, il nuovo disco. Si intitola ‘Oltre’, esce il 27 maggio per Island ed è interamente strumentale. Un risultato arrivato da una ricerca costante, iniziata già con gli arrangiamenti ricchissimi e variegati di ‘OBE’, decisamente in controtendenza con il minimalismo di beat e suoni a cui siamo abituati, e culminata adesso nel nuovo album. Un lavoro psichedelico, opulento, curatissimo nei dettagli, che mescola le carte fin dall’iniziale ‘Breakthrough Suite’, un brano di quasi 20 minuti che non sfigurerebbe in un disco di Flying Lotus o sulla sua Brainfeeder, così come il resto del lavoro, dove spesso è presente la cassa in quattro, con soluzioni però spesso eteree e sognanti, così come d’altro lato ci sono tracce lente, meditative, e tutto il disco è permeato dalla voglia esplicita di osare, di sperimentare, di lasciare andare la musica senza la ricerca spasmodica della hit. Una sorta di “controparte” di ‘OBE’, se vogliamo leggerla in questo senso.

Insomma, MACE è decisamente on fire, è iperattivo, inarrestabile, e questo nuovo disco lo pone su un piedistallo dove pochi stanno, a un livello assolutamente competitivo sul piano internazionale. Così al volo, tra i grandi producer italiani ci viene in mente Dardust, senza fare paragoni, ma volendo con gusto celebrare due figure in grado di reggere davvero benissimo il livello di alcuni grandi creativi musicali del nostro tempo a livello globale, e sarebbe davvero bello se questi due trovassero un respiro così ampio. MACE è decisamente on fire anche perché questo album arriva proprio nel bel mezzo del tour di ‘OBE’ che ha già diverse date sold out e molti dj set estivi già annunciati, dove – immaginiamo – porterà anche i pezzi nuovi.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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