Giovedì 22 Agosto 2019
Interviste

Macromism: Due italiani alla conquista del mondo

Il duo Macromism, composto da Mattia Saviolo ed Eugenio Zampieri, è la sintesi di una generazione sempre più affamata di musica al punto da credere così tanto in un sogno da riuscire a realizzarlo. La loro storia parte dalla provincia e porta i due ragazzi in giro per il mondo con un tour che sembra il preludio a qualcosa di più grande ed importante. In occasione di una piccola pausa tra i loro vari impegni abbiamo avuto l’occasione di intervistarli e scoprire cosa riserva loro il futuro:

Ciao ragazzi, benvenuti su Dj Mag Italia. Partiamo dal vostro incontro e da come è nata l’idea del progetto Macromism.
Ciao amici e lettori di Dj Mag! La nostra amicizia nasce fin da piccoli, andavamo a scuola assieme e giocavamo nella stessa squadra di calcio. Un giorno abbiamo scoperto la passione per il djing e ad entrambi è stata regalata la prima consolle. Dopo un po’ di esercizio a casa, abbiamo cominciato a suonare separatamente a qualche festicciola uno un po’ più electro house (Eugenio) l’altro più minimal (Mattia) poi è arrivata anche la passione per la produzione. Volevamo suonare alle feste qualcosa di nostro e abbiamo iniziato a lavorare assieme ai primi progetti su Fruity Loops ispirati dalla corrente minimal di quegli anni, che ad entrambi piaceva molto, così l’idea di una collaborazione sia in studio che dietro ad una consolle si è realizzata.

Nella vostra biografia raccontate di come la “Techno Minimal” sia stata la comune passione che vi ha unito agli albori della vostra carriera. Secondo voi dopo diversi anni si può ancora parlare di questo genere o sarebbe
anacronistico?

Quando abbiamo iniziato nel 2007 erano gli anni d’oro della Techno Minimal, andavamo pazzi per quelle sonorità, in particolare per le percussioni. Ci trovavamo durante i pomeriggi ad ascoltare moltissimi dischi minimal e registravamo sempre qualche dj set per poi riascoltarcelo e correggere gli errori, i nostri artisti preferiti al tempo erano Bukaddor & Fishbeck, Namito, Paul Ritch ma anche la scena italiana era piena di ottimi artisti come ADM e Alex Young, noi abbiamo avuto la fortuna di uscire su delle buone label minimal come Airbus e Doot Records che ci hanno fatto conoscere nel panorama e ci hanno garantito la prima data in Svizzera nel 2008. Ora la minimal si è evoluta come tutta la musica in generale, ci sono artisti come per esempio Gaiser e Shaded che oltre a proporre un evoluzione della minimal di un tempo le danno un tocco di freschezza e novità con un impronta tutta loro.

In che fase della vostra carriera avete deciso di abbandonare questo tipo di approccio virando su sonorità più vicine alle influenze house e deep?
Non c’è stato un momento preciso nel quale da un giorno all’altro abbiamo deciso di cambiare stile, penso sia stato un processo spontaneo di sviluppo influenzato anche dalla corrente house che ha avuto un boom proprio durante il periodo a cavallo tra il 2009/2010, c’è stata una vera e propria evoluzione e da buoni artisti abbiamo cercato di metterci al passo con la nuova corrente musicale, mantenendo sempre un impronta techno minimal, ma inserendo le sonorità house che tanto ci avevano colpito in quel periodo ottenendo un marchio di fabbrica tutto
nostro.

Avete condiviso la consolle con molti artisti di spessore internazionale come Par Grindvik, Gel Abril e Joseph Capriati. Quale di queste esperienze per voi è stata quella più emozionante?
Direi che tutte sono state molto importanti per la nostra crescita di dj, ci hanno permesso di prendere spunto da molti artisti del panorama mondiale. Quando abbiamo iniziato a suonare assieme ai primi party di Padova c’era una situazione underground fortissima in particolare gli eventi Fresh’n Fruit e Cage andavano per la maggiore, entrambi organizzavano serate pazzesche e abbiamo avuto la fortuna di suonare come resident dj del Cage per un più di un anno trovandoci a condividere la console con artisti come quelli da voi citati. In particolare ricordo molto bene la serata con Joseph Capriati allo Showroom di Padova, il locale era imballato abbiamo suonato prima di lui e a fine set abbiamo ricevuto i suoi complimenti, questa cosa ci ha fatto davvero piacere, fu una serata indimenticabile!

Vi definite “perfezionisti” nell’approccio in studio. Che tipo di setup utilizzate per le vostre produzioni e quanto tempo spendete lavorando su una traccia?
Si, in studio siamo molto pignoli, partendo da tutti i processi della produzione: Dall’idea, alla creazione, a tutti i passaggi di mixing e mastering, ci piace assaporare minuto per minuto il prendere forma della traccia. Tutto questo richiede molto tempo e non ci diamo per vinti fino a quando non otteniamo proprio le sonorità che cercavamo.

Loco Dice, Dubfire, tINI ed altri artisti di spessore suonano e supportano vostri brani inediti, ci potete svelare qualcosa al riguardo?
Si è davvero una grossa soddisfazione sapere che artisti importanti suonano e supportano le tue tracce, la prima volta è stata con Groover, davvero non immaginavamo di ricevere così tanti feedback positivi con un disco. In pratica il brano doveva ancora ancora uscire su Rawthentic, label di Carlo Lio, ma essendo già partita la promozione qualche mese prima della release, il disco arrivò nelle mani alcuni big come Dubfire, Tini, Loco Dice che lo suonarono durante le aperture di Ibiza e il Sonar week a Barcellona.

Sempre parlando di news non ancora confermate alcuni giorni fa avete postato sui vostri social una foto di Dennis Ferrer con un bel: “Big news are coming”. Cosa bolle in pentola?
Vedo che non vi sfugge nulla! Si ci è stato commissionato un remix da parte di Dennis Ferrer sulla storica label house King Street. La release è prevista per fine febbraio sui vari digital store, è stata davvero una grandissima soddisfazione remixare un maestro della house come Dennis, speriamo di collaborare ancora con lui in futuro e soprattutto speriamo vi piaccia il nostro remix.

Recentemente siete stati in tour negli Stati Uniti ed in Canada, che impressioni avete raccolto da questo tour oltre oceano?
E’ stata un esperienza magnifica sia per quanto riguarda le serate sia per la bellezza nello scoprire nuovi posti e conoscere nuove persone. Abbiamo lavorato con promoters ed amici molto professionali disponibili e simpatici. dalla dalla frenetica New york al caldo rilassante di Miami dove abbiamo avuto il piacere di realizzare un piccolo sogno: guardare una partita di NBA! (ridono n.d.r), siamo poi passati per Calgary dove, oltre al paesaggio mozzafiato, abbiamo trovato grandissima ospitalità da parte dei promoter ed infine abbiamo conluso questo fantastico tour a Toronto, città dove la nightlife la fa da padrona. Sono stati 15 giorni intensi che ci hanno fatto capire molte cose, stimolandoci come come non mai dal punto di vista produttivo e trovarci dietro ad una consolle dall’altra parte del mondo è stato davvero fondamentale per la nostra crescita di dj. Comunque a breve tutto questo potrebbe ripetersi, infatti stiamo già pianificando un secondo tour negli States.

Essere un duo e sviluppare la propria carriera in coppia richiede grande alchimia, vi siete mai trovati ad affrontare discussioni o momenti difficili dettati da questo dualismo?
Quando le menti in gioco sono 2 lo scontro è inevitabile ed è proprio qui che più che scontro deve diventare un confronto, una discussione basata sul principio della costruttività per cercar di tirare fuori sempre il meglio da noi stessi e migliorarci assieme. la nostra unione è sicuramente fortificata da un’amicizia solida e da un rispetto reciproco

Abbiamo già provato ad avere qualche indiscrezione sui vostri progetti in cantiere, per quanto riguarda le vostre gigs dove vi troveremo prossimamente?
La nostra prossima gig è sabato 14 febbraio allo Stairs Club di Zurigo, poi saremo in tour in germania, U.S.A e India

Allora speriamo di riparlarne prossimamente sempre qui.
Certo, grazie e un saluto a tutti i lettori di Dj Mag Italia!

Articolo PrecedenteArticolo Successivo

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.