Martedì 20 Agosto 2019
Interviste, Verso la Top100

Martin Garrix, album posticipato e speranze per la Top 100

Molti da lui aspettano un pezzo cantato. Martin Garrix non vorrebbe deludere i supporter, che sono tanti. Lo zoccolo duro di sostenitori, insomma la sua fan base, freme, scalpita, dopo tante collaborazioni, non ultima quella con Moti, e così pretende che il giovanissimo dj olandese si cimenti in brani EDM dal sapore chiaramente dance. Brani da cantare, oltre che da ballare.

Lo abbiamo incontrato nella sede della società che lo rappresenta nel mondo, durante l’ADE, Garrix, che rivela: “Ho tanti pezzi in cantiere e anche sul desk del mio computer. Il problema oggi è fare un cantato vero, melodico, una top line come si dice in gergo, e metterlo d’accordo con il mio suono. Ma io e miei collaboratori ce la stiamo facendo, quindi a breve potrete sentire anche produzioni nuovissime”.

L’album secondo Garrix per ora è un mezzo miraggio. Forse uscirà prima della metà del 2015 e forse anche dopo. “Io non ho fretta e non ce l’ha nemmeno la Spinnin’. Stiamo raccogliendo dei singoli e per un album c’è tempo”. Garrix non si sente l’inventore dell’EDM, come sostengono tanti detrattori. Umile, composto, parla sereno del suo domani. “Non sono certo io l’ideatore del suono che anima questo movimento, sono troppo giovane. Però ho dato qualcosa anch’io alla causa, no?”.

Intanto anche il secondo giorno di questa ultimissima edizione dell’ADE è andato ormai in archivio. “Non dico che l’ADE sia il massimo perché sono olandese bensì perché reputo la manifestazione qualcosa di davvero unico. E poi ho anche sempre l’occasione per vedere tanti amici”.

L’anno scorso Garrix fece un nome, alla domanda in relazione a un possibile newcomer nell’ambiente, anche per la Top 100: Julian Jordan. “Quest’anno le cose non cambiano, Julian è forte e vedrete che nel 2015 farà ancora meglio. E se volete un altro nome, beh, ne faccio due: la coppia Matisse & Sadko”. 

Intanto l’EDM è in evoluzione e la deep si fa breccia tra tanti generi. “Per me suonare è l’unica cosa della vita, ma i festival un domani dovranno accogliere anche nuovi generi, magari provenienti dalla techno”. Un suono dovrebbe avere una casa propria, per un dj: ma Garrix dribbla anche la domanda su una sua possibile etichetta in seno alla Spinnin’. “Penso sia sempre presto. C’è tempo. Sono giovane”.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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