Sabato 31 Ottobre 2020
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Matchfy.io: l’algoritmo orgoglio italiano dell’industria musicale

Far conoscere un brano su Spotify sta diventando sempre più difficile. Uno dei metodi più efficaci è Matchfy, il tool italiano da oltre 7 milioni di playlist costruito su un algoritmo che “ragiona” come un’app di dating

Far conoscere il proprio brano su Spotify sta diventando sempre più difficile e uno dei metodi vincenti viene chiamato “pitch to playlist”, ovvero la possibilità di entrare in playlist famose molto affini al genere della traccia da promuovere. Immaginatevi quindi di essere all’interno di una playlist con 10.000 ascoltatori verticalizzati sul vostro genere, risparmiereste un sacco di tempo e soldi e vi trovereste già di fronte ai vostri potenziali fam! Clockbeats ha infatti sviluppato una piattaforma che connette gli artisti ai curatori di playlist su Spotify.

La piattaforma si chiama matchfy.io, inventata da due fratelli Paolo e Nicolò Mantini, ha già registrato 50.000 artisti e più di due milioni di submission in poco più di un anno. Le playlist registrate all’interno del portale sono più di sette milioni, considerate che per cercarle manualmente si impiegherebbero anni. Matchfy.io si basa su un algoritmo che filtra e collega in pochi istanti ogni traccia con la migliore playlist. Appena si accede al sito, la prima scelta da fare è quella tra artist e playlist curator. Dalla sezione “match”, l’artista, può scegliere le playlist in sintonia con il proprio stile e il proprio sound. Al fine di aumentare e rafforzare la popolarità delle proprie tracce su Spotify, può quindi proporre, contattare e inviare il proprio materiale ai playlist curator e questi potranno decidere di aggiungere le tracce alla propria playlist senza doverle per forza ascoltare, affidandosi così al “match” della piattaforma stessa con un enorme risparmio di tempo.

In pratica, matchfy.io è la trasposizione musicale di Tinder, la famosa App di incontri; in questo caso agevola il numero di connessioni tra artista/etichetta/promoter (e nuovi fan). Per saperne di più abbiamo incontrato Paolo Mantini, uno dei padri di Matchfy.

 

Da dove nasce l’idea di Matchfy?
Tutti devono avere la possibilità di far conoscere la propria musica e noi stiamo lavorando per offrire ai nostri utenti il matching anche con le playlist di Apple Music, Deezer e YouTube. Il nostro obiettivo è creare il più grande contenitore di playlist al mondo, un portale che possa aiutare l’artista ad auto-promuoversi attraverso tutte le piattaforme esistenti, individuando e creando la propria fan base in pochi istanti.

Come funziona l’algoritmo che abbina le tracce alle playlist su matchfy.io?
Data una playlist, siamo in grado di analizzarne tutte le canzoni presenti sulla base di diversi fattori: danceability, energy, tempo, etc, tracciandone un profilo che risponde a domande del tipo “Quanti BPM ha di media?”, “Quanto è triste o allegra?”, “Quanto è Dance o meno?”, “Questa playlist è omogenea rispetto ai tipi di traccia che contiene?”, “È in linea con le tendenze di un genere musicale specifico?”, “I brani della playlist sono nel miglior ordine possibile?”. Questi sono alcuni esempi di domande a cui siamo in grado di rispondere con grande accuratezza grazie ad una corretta analisi delle sue proprietà musicali, senza dover ascoltare tutte le canzoni e svincolati da opinioni soggettive.

 

Come si riesce a matchare una traccia alla playlist più affine?
L’analisi che ho appena descritto può essere fatta per ogni singolo brano e dopo aver analizzato la playlist e la traccia, è possibile confrontarle e valutare una possibile corrispondenza. Un’ulteriore analisi dei risultati consente di comprendere il livello e il tipo di compatibilità tra playlist e traccia. Come risultato finale dell’analisi, il proprietario della playlist può identificare rapidamente le tracce con un basso livello di match e approfondire l’analisi delle tracce con un più alto livello di compatibilità.

C’è la possibilità di affidare il lavoro di pitch direttamente a voi?
Sì, il nostro ufficio ha supportato migliaia di artisti, accumulando seicento milioni di stream, dischi d’oro e di platino. Il piano si chiama VIP ed è raggiungibile da questo link matchfy.io/vip ed è particolarmente indicato sia agli artisti che alle etichette discografiche che vivono di streaming. Analizziamo infatti tutte le playlist compatibili con la traccia da promuovere e inviamo la stessa direttamente ai curatori affini al genere in oggetto, dal portale stesso. Ogni azione è monitorata dalla sezione My Tracks che crea un report virtuale in tempo reale.

Parlando in soldoni, quali sono i costi per accedere alla piattaforma?
Abbiamo tre diversi piani di cui uno è gratuito. La differenza tra le diverse offerte consiste nella tipologia di playlist disponibili sul portale e dalla possibilità di poter analizzare dati che su Spotify in questo momento non sono presenti come ad esempio la popolarità dell’artista o della singola traccia.

Tutto quello che volete sapere su
www.matchfy.io
blog.matchfy.io

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