Lunedì 25 Marzo 2019
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Max Vangeli insulta Diplo e ci va di mezzo Zedd

Un duro attacco a Diplo da parte del dj moldavo Max Vangeli accende la polemica su Twitter. Ma la vicenda è al limite del ridicolo

Negli Stati Uniti le chiamano beef, queste scaramucce isolate che ogni tanto ci fanno sorridere sui social. Commenti al veleno su Instagram tra celebrità, cinguettii roventi su Twitter, qualche dichiarazione fuori posto nelle interviste, e così via. Nella scena musicale esistono veri e propri maestri del beef, con deadmau5 a fare probabilmente da guru del settore ma accompagnato da tanti altri, da Taylor Swift a Kanye West: dj, rapper, cantanti, produttori e altre personalità in vista che a volte si lasciano andare a piccoli sfoghi pubblici. Lo facesse uno qualsiasi di noi la cosa non creerebbe tanto casino, ma certe osservazioni anche se non pesantissime in determinati ambiti hanno naturale risalto, ed ecco servito il caro e vecchio beef, ben cotto e tutto da gustare. Ancora una volta i coinvolti sono Diplo e Zedd. Non è la prima volta che i due se le dicono su Twitter, in quanto già in passato Diplo aveva prima criticato la superstar di aver copiato il tipico sound di Flume nella realizzazione di ‘Get Low’ (la collaborazione di Zedd con Liam Payne), poi ha espresso pubblicamente quanto poco gli piacesse ‘True Colors’, l’ultimo album datato 2015. Ma la vera star dello spettacolo è un’altra. 

Max Vangeli, tra i primi storici pupilli della Size Records di Steve Angello, se ne esce in modo oggettivamente maldestro, su Twitter, nei confronti di Diplo, accusandolo di aver “fatto il fighetto” (per usare un termine morbidissimo) in occasione del suo show a Hong Kong, per il quale a fare da opening act c’era proprio Vangeli. La base dell’accusa sarebbe la scarsa considerazione concessa dalla superstar americana al dj producer moldavo nel momento in cui questi lo è andato a salutare a fine dj set: si sarebbe infatti “limitato” ad un “oh, cool”, sufficiente per prendersi una scarica di insulti rivolti a lui e al suo show. Poco dopo Zedd prende parola commentando con un “100% vero”. Non tarda ad arrivare la risposta di Diplo, che si rivolge direttamente al tedesco intimandolo a cancellarsi da Twitter entro 24 ore. Zedd ha replicato limitandosi a bloccarlo. 

Le parole di Max Vangeli sono da ritenersi fuori luogo – a mia personale opinione – per il semplice fatto che, per la pesantezza con cui sono state formulate, hanno molto più il sapore di uno squillo di tromba del dj moldavo per farsi notare da una scena che è ormai qualche anno che sembra aver oggettivamente dimenticato il suo nome. Intendiamoci, per lungo tempo Max Vangeli è stato considerato da molti – tra cui il sottoscritto – come uno degli artisti più promettenti del roster della già citata Size di Angello, insieme ad altri come AN21, con cui ha tra l’altro più volte condiviso il palco. Ma l’impressione è che il ragazzo abbia perso qualche treno e, in una situazione tale, certe uscite pubbliche possono regalarti un risalto mediatico che può essere ossigeno per il booking agent. In ogni caso, quando si ha a che fare con una personalità importante come quella di Diplo – soprattutto nel caso in cui si prende parte ad uno suo show – i sentimenti di gratitudine e umiltà dovrebbero prevalere sulla frustrazione di non essere calcolato più di tanto dalla superstar in questione. Se pensate che la questione abbia toccato il picco del trash, ecco che arriva il bello. Preparate i popcorn. 

Prima ci si mette Marcus Schössow (un altro che non sentivo nominare dai tempi delle prime hit della Axtone) a dare dello stronzo a Vangeli riferendo di un remix che gli avrebbe mandato tempo fa e del quale non avrebbe mai avuto un feedback di replica (guarda caso allega il link Soundcloud), poi è il moldavo stesso a calare gli assi. Prima un fan lo intima di farsi risentire il giorno dopo da sobrio, sperando di sentirlo ancora in vita, e lui gli risponde dandogli della testa di cazzo e additando ad atteggiamenti come i suoi la colpa della morte di Avicii (prego?), poi, all’invito di dedicarsi di più alla sua carriera anzichè punzecchiare un gigante come Diplo, il moldavo risponde forte e chiaro: mi sono ritirato, quindi vai a farti fottere”Questo spiega tante cose e forse rende non necessario aggiungerne altre. 

 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

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