Giovedì 12 Dicembre 2019
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Mi piace Eric Prydz perché…

"Mi piace perché": i motivi che ci fanno amare i grandi protagonisti della musica elettronica. Come Eric Prydz

 

Mi piace perché è una rubrica che potete leggere ogni mese su DJ Mag Italia in edicola. Una pagina in cui raccontiamo, in poche righe, quali ragioni ci fanno amar ee rendono grande i protagonisti della musica elettronica. Come Eric Prydz, per esempio. 

Eric Prydz mi piace perché è uno con due palle così. Uno che è stato capace di costruirsi una credibilità in ambito electro house, in ambito techno, in ambito EDM, in ambito house. È osannato per i suoi live leggendari ed è amato per i suoi dj set mai scontati. Vola come una farfalla e punge come un’ape, per citare la celebre frase di Muhammed Alì. Eric è svedese, ed è nato artisticamente in quella generazione che ha visto crescere i successi di Axwell, Steve Angello, Sebastian Ingrosso, tutti ragazzi con cui ha collaborato e con cui ha condiviso una scalata al successo prima nazionale, poi europeo, e quindi mondiale. Loro sono quel gruppo di producer che ha sancito la transizione dal vecchio modo di intendere un dj di successo al nuovo stardom dei dj rockstar. Abile produttore di house piuttosto robusta e dal piglio vivace, Pryde arriva al successo nel 2004 con ‘Call On Me’, sample di Steve Winwood e pezzone in heavy rotation planetaria. A seguire, arriva ‘Proper Education’ stessa ricetta costruita questa volte sui Pink Floyd. A questo punto si stufa, inizia un percorso diverso, hit come ‘Pjanoo’ sono lì a testimoniare una trasformazione che lo vuole il grande outsider dell’EDM, perché lui è in grado di fare il compitino ma pretende di più. Vuole stare in equilibrio tra i drop e le costruzioni lunghe, vuole il grande pubblico ma ci tiene ad essere credibile. Pryda, Cirez D e i numerosi pseudonimi che utilizza sono lo specchio delle sue tante anime. Che si fondono nella grande ambizione di dare ai fan meno show dei colleghi, ma certamente più grandiosi e memorabili. EPIC è una produzione degna dei Coldplay. degli U2, degli grandi live rock. Ed è per questo che mi piace Prydz, per essere uno che guarda l’orizzonte lontano, invece del conto corrente e breve termine. Ah, c’è anche un altro motivo per cui lo amo, si chiama ‘Opus’ e sono i 9 minuti e 3 secondi più emozionanti che la musica elettronica abbia prodotti negli ultimi anni.  

 

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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