Mercoledì 20 Novembre 2019
Costume e Società

Moby contro i terroristi

 

Siamo abituati a vedere Moby come il pacifista, l’uomo equilibrato dai toni pacati. In realtà, Richard Melville ha avuto un passato molto turbolento, come racconta nella sua autobiografia ‘Porcelain’ uscita l’anno scorso. Moby però cambia decisamente tono quando si parla dei problemi che stanno preoccupando il mondo in questo periodo. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il musicista usa toni perentori contro chi sfrutta i pretesti religiosi per fare del terrorismo e per giustificare stragi e altri comportamenti estremisti, dal Bataclan a Orlando fino all’11 settembre. “Tutto quello che posso dire, e ho il supporto di duemila anni di testi sacri, è che nessuna religione al mondo condona il massacro degli innocenti”. Un pensiero lineare e ceetamente condivisibile, proprio in giorni come questi, in cui è facile cadere nella trappola della rabbia. Poi incalza: “Che genere di odiosa perversione può portarti a credere che Dio vuole davvero questo? Non si fa abbastanza per condannare in maniera categorica il terrorismo e atti di violenza come quello di Manchester”. Una presa di posizione netta, che forse non ci aspettavamo da un personaggio sempre molto riservato e di basso profilo. E che non può che farci riflettere.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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