Martedì 10 Dicembre 2019
News

Moodymann arrestato a Detroit

L'artista è stato fermato da nove agenti che gli hanno intimato di scendere dalla sua vettura ad armi puntate. In un video tutta la dinamica dell'arresto

Le chiacchiere intorno a un personaggio come Moodymann sono spesso caratterizzate dai suoi comportamenti eccentrici e sopra le righe. Questa volta, però, dobbiamo parlare del producer americano in circostanze sicuramente meno felici. Nella giornata di ieri infatti il noto dj è stato arrestato nella sua Detroit da nove agenti di polizia armati.

 

Secondo le ricostruzioni, al momento ancora imprecise, Dixon Jr. sarebbe stato visto dagli agenti mentre a bordo della sua vettura costeggiava una proprietà apparentemente vuota. Le forze dell’ordine sospettando un furto hanno ritenuto opportuno intervenire ed è a questo punto che sono nate alcune complicazioni. La macchina del dj è stata circondata e l’uomo si è trovato puntato contro pistole d’ordinanza e un fucile semiautomatico AR15. L’eccesso di zelo degli agenti non pare essersi arrestato nemmeno quando Moodymann, fatto scendere in maniera concitata dalla vettura, ha dichiarato che la proprietà fosse sua mostrando le chiavi d’accesso all’edificio. L’artista è stato ugualmente preso in custodia dagli agenti e arrestato per svolgere poi in centrale gli accertamenti del caso. Vedete le immagini dell’arresto nel video qui sopra, poi cancellato dal profilo dell’artista ma ripreso e ripubblicato da numerosi altri utenti. Vediamo un agente puntare il fucile verso il finestrino di Moodymann intimandogli di scendere dal veicolo. L’uomo replica con tono spaventato cercando di placare i poliziotti che però non sembrano intenzionati a desistere e si fanno sempre più aggressivi.

 

In un contesto complesso come quello di Detroit, i cui tassi di criminalità sono da sempre estremamente elevati, sarebbe riduttivo parlare della solita situazione tra oppressi ed oppressori. Sembra superficiale, al momento in cui ancora non si conoscono diversi dettagli dietro l’arresto dell’artista, invocare il razzismo come stanno facendo alcuni artisti che hanno subito sostenuto l’iconico dj/producer, primi tra tutti The Black Madonna e Mike Servito nei loro tweet. Potrebbe apparire quantomeno fuorviante perché alcuni degli agenti di polizia ripresi nel video sono chiaramente afroamericani.

Restiamo con il fiato sospeso e seguiremo la vicenda sperando naturalmente che si risolva nel modo più sereno per Moodymann.

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