• MARTEDì 18 GENNAIO 2022
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Ninja Tune, Warp e !K7 unite lottano per azzerare le emissioni di gas serra

L’impegno comune di tante etichette, che si sono unite al Music Climate Pact, include l'adozione di azioni sia collettive che individuali per ridurre le emissioni di gas serra entro il 2050

Le storiche label Ninja Tune, Warp, !K7 insieme a una lunga serie di altre etichette hanno aderito al Music Climate Pact, una nuova iniziativa che incoraggia le organizzazioni dell’industria musicale a impegnarsi a raggiungere le famose emissioni zero di gas serra entro il 2050. Anche brand discografici come Beggars (che include XL, Rough Trade, 4AD e tante altre) e Secretly (che integra Ghostly e Jagjaguwar) si sono uniti ai marchi sopra citati e a realtà come Anjunabeats, BMG, Brownswood Recordings, Full Time Hobby, Inside Recordings, Secretly Group e major come Sony Music Entertainment, Universal Music Group e Warner Music Group.

L’accordo è stato lanciato dalle organizzazioni britanniche di categoria AIM (Association Of Independent Music) e BPI (British Phonographic Industry) a seguito della recente conferenza sul clima COP26 a Glasgow. Le linee guida per l’impegno sono state sviluppate con il supporto dell’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente).

 

Le etichette che sino a oggi hanno aderito all’iniziativa

L’impegno comune include l’adozione di azioni sia collettive che individuali per ridurre le emissioni di gas serra; la condivisione delle informazioni con gli appassionati di musica in merito all’impatto dell’industria sull’ambiente; e infine il sostegno ad artisti e figure del comparto che si rendono disponibili nell’affrontare questioni relative all’ambiente.

Music Climate Pact vuole sfruttare il potere dell’industria musicale per ispirare un’azione di gruppo atta a risolvere la crisi climatica. L’obiettivo è quello di depoliticizzare la sostenibilità e affrontare i maggiori impatti ambientali in modo efficiente e collaborativo”, fanno sapere i maggiori esponenti dell’iniziativa. Paul Pacifico, amministratore delegato di AIM, ha detto: “La crisi climatica è la sfida più grande che la popolazione mondiale deve affrontare. Nessuna azienda singolarmente può risolvere da sola, così dobbiamo riunirci per agire”.

Geoff Taylor, Chief Executive di BPI e dei BRIT Awards, ha poi aggiunto: “La comunità musicale deve assumere una posizione di leadership su questo problema urgente e ottimizzare e supportare il lavoro già portato avanti dalle etichette discografiche, il tutto per rendere le operazioni di tutti più sostenibili”.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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