• SABATO 03 DICEMBRE 2022
Festival

Torna la mostra online Music, Makers & Machines

La mostra sulla musica elettronica ideata da Google Arts & Culture punta di nuovo sullo streaming e accantona per il 2022 l’idea degli incontri in presenza

Music, Makers & Machines, iniziativa di Google Arts & Culture che mette insieme musei, club, etichette discografiche e media di 15 paesi, punta all’online. La mostra, che onora ed esplora la storia della musica elettronica, abbandona per un lasso di tempo non ancora precisato le interazioni in presenza. Il 2022 quindi è all’insegna dell’experience totalmente via Rete.

Ospitata da una piattaforma creata ad hoc dal gigante di Mountain View, la rassegna è ora disponibile per le versioni desktop e attraverso le app su Apple e Google Play. È un progetto nato dalla collaborazione tra oltre 50 istituzioni di caratura internazionale e focalizzato esclusivamente sulla musica elettronica. Conterà anche su contenuti veicolati alla realtà aumentata e consentirà agli utenti di vedere, anche se non toccare con mano, di persona, sintetizzatori celebri e altri dispositivi per dj.

 

Gli utenti, sempre online, avranno anche la possibilità di visionare alcuni mitici studi di registrazione attraverso tour completi a 360 gradi. Che si tratti di tecnologia, semplice musica, club culture o basilari guide per neofito del settore, Google ha pensato davvero a ogni nicchia del comparto tenendo tra l’altro delle vere e proprie lezioni di storia della musica elettronica attraverso approfondimenti sulle scene underground e mainstream.

Music, Makers & Machines fa entrare fan e non solo, al Berghain, al Factory Records di Manchester e dentro la scena dei club berlinesi degli anni ’90. Anche la musica dei videogiochi, quelli realmente innovatori e iconici, fa la sua parte grazie a interviste e schede esaustive. Sono rappresentati, nel progetto, inoltre, musei che raccolgono archivi, documenti e anche sintetizzatori che hanno fatto la storia del settore, dallo Swiss Museum & Centre for Electronic Music Instruments (SMEM) al Black Cultural Archives di Londra. Brand come XL Recordings, Kompakt, RAM, ADE e Barbican Centre chiudono il cerchio in relazione ai partecipanti ufficiali all’evento.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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