Domenica 21 Luglio 2019
Costume e Società

Nastia e l’onestà intellettuale sulla pista vuota a Ibiza

La dj ha pubblicato un video in cui mostra il dancefloor dell'Amnesia vuoto durante un suo set scatenando molte reazioni

Da qualche giorno sta facendo parlare di sè un episodio singolare. Nastia ha pubblicato un video a dir poco sconcertante: riprende con il suo smartphone un dancefloor vuoto, con pochissime persone che ballicchiano smarrite per la sala. Una situazione frustrante di quelle che siamo abituati a vedere in qualche festa sfigata di provincia, quando le cose prendono una piega molto, molto diversa dalle aspettative. Una di quelle serate imbarazzanti che chiunque di noi cercherebbe di nascondere a tutti. Quello che si dice, senza troppi giri di parole, un fallimento. Chiamiamolo epic fail, giusto perché fa più figo in inglese e perchè questa espressione da meme ha sempre quel substrato di ironia che fa sembrare lo schianto meno doloroso. Solo che non siamo in provincia, siamo a Ibiza, all’Amnesia, nel Terrace, e la protagonista del video non è una sprovveduta dj alle prime armi che ha cercato di fare la serata della vita fallendo miseramente, ma una superstar internazionale. Nastia, appunto. Una star che oltretutto ha costruito parte della sua fortuna su un uso intelligente dei social. Ed ecco il punto di tutto.

Nastia è uno di quei personaggi che potrebbe serenamente alimentare il continuo hype su di lei con gli stereotipi che in questi ultimi due, tre anni stanno vincendo a mani bassi nell’immaginario collettivo: dj, donna, techno, bellezza incontestabile, foto e video impeccabili. Tutti gli ingredienti che al momento danno sicuramente una marcia in più. E per un certo periodo, ha seguito questa strategia. Solo che a un certo punto ha preso una direzione diversa. Senza polemiche, senza atteggiamenti rosiconi (e perdonatemi il termine, è terribile ma rende bene l’idea), ma con la sana voglia di non barricarsi sempre e comunque dietro il velo della realtà filtrata dalla lente social, che ci vuole perennemente solari, immortalati soltanto nei momenti di successo, inscalfibili nell’immagine che vogliamo comunicare. Abbiamo visto Nastia presentarci suo marito su Instagram (mossa che non è molto furba quando sei una bellissima donna che alimenta i sogni di tanti maschietti, ma è onesta e liberatoria); l’abbiamo vista raccontare il suo disagio per la situazione che si era creata nel tempo tra lei e la collega ed ex-amica Nina Kraviz. Ora, mostra il dancefloor vuoto durante un suo set in uno dei club puù importanti del mondo, e confessa sereneamente che se le cose sono andate male è colpa sua, che non ha (parole sue, leggete il post condiviso qui sotto insieme al video) un sound adatto a quella sala, e quindi in poco tempo ha svuotato la pista dopo il set di Joris Voorn. Non solo: ammette che per lei suonare a Ibiza è spesso difficile e racconta poi la sensazione estremamente spiacevole (“you feel like shit when you finish”) che può lasciare un momento del genere.

 

Ben fatto Nastia. Non è un peccato mortale sbagliare, ed è onesto ammettere che esiste il fallimento, nella vita. Succede a tutti noi. Succede a Tiga, che parlò di una serata andata malissimo a Roma. Succede, per fare un esempio musicale al di fuori del nostro settore, a Ligabue, che ha ammesso l’insuccesso del tour che sta portando in giro per gli stadi italiani. Succede a Ibiza, che sta vivendo un momento di estrema saturazione della proposta artistica, con un conseguente calo di interesse per tutto e tutti. Ed è fisiologico. L’accelerazione e la “corsa agli armamenti” di club sempre più potenti economicamente e di management sempre più affamati di egemonia territoriale hanno trasformato ancora una volta la Isla. E in questo momento la sensazione, da fuori, è quella di un sistema spinto alla congestione. Quella di Nastia, probabilmente, non è l’unica pista vuota a Ibiza. Ma tutti si premurano di tenere ben nascoste le serate che non fanno il sold out. E allora, di nuovo, ben fatto Nastia. Riportiamo i piedi per terra e la testa nella vita reale. Che ci auguriamo essere sempre ricca di successi e momenti meravigliosi, ma nella quale possiamo anche concederci, ogni tanto, il lusso di dire “è andata male”.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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