Mercoledì 08 Luglio 2020
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Cosa ne sarà dello Space Ibiza?

 

‘Cosa ne sarà di noi?’, cantava Gianluca Grignani una decina di anni fa. ‘Cosa ne sarà dello Space di Ibiza?’ cantiamo in redazione da diverse settimane.

Pettegolezzi, bufale, soffiate e speculazioni di ogni tipo girano intorno al destino di una delle discoteche più famose e amate del mondo, in un gioco che ci appassiona particolarmente. Ieri è stata una giornata molto movimentata in tal senso. In rete sono rimbalzate news sia riguardo ad un’apertura già nel prossimo maggio che manterrà intatta la struttura (seppur con importanti cambiamenti nello stile e nella proposta musicale) e il nome del locale, sia riguardo al passaggio dell’ormai ex Space-owner Pepe Rosello al Privilege, dove potrebbe far rivivere la sua creatura.

Fonti spagnole sottolineano che ieri, 28 dicembre, in Spagna si celebrava “el dia de los inocentes”, una specie di pesce d’aprile. Teoria divertente se non fosse che il virgolettato di Abel Matutes (sotto), nuovo proprietario della location (in realtà era già sua, ha solo esercitato il diritto di riscatto non rinnovando il contratto di gestione) è stato riportato dal Periodico de Ibiza in data 22 dicembre. Inoltre fonti interne all’ambiente del clubbing ibizenco ci informano su un’eventuale strategia di depistaggio ad opera dello stesso imprenditore ex politico che sicuramente aprirà già all’inizio dell’estate 2017 ma, dicono, con un altro nome. Probabile che lo Space mantenga il suo nome proprio magari anticipato o seguito da un suffisso che definisca la nuova era.

«Seguramente abrirá este año como Space. Es una marca acreditada, lo cual no impide que le añadamos un nuevo nombre que nos ligue con el conjunto de los establecimientos que tenemos» (Abel Matutes)

 

Il futuro dello Space Ibiza rimane ancora incerto per quanto riguarda la nomenclatura e la proposta artistica, che sarà comunque maggiormente mainstream rispetto al passato. Quello che sappiamo è che il nuovo club del gruppo Matutes, lo stesso di Ushuaïa e Hard Rock, avrà un’impostazione simile a quella dei super club di lusso di Las Vegas e Miami, il che non sarebbe male dal punto di vista architettonico e tecnologico, garantendo al pubblico un’esperienza sonora e visiva ad altissima qualità.

Non ci rimane che aspettare notizie più chiare dalle Baleari o andare a vedere di persona…

 

Space Logo

 

 

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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