Domenica 26 Gennaio 2020
Festival

One Day Music Festival ha portato la techno (e non solo) in spiaggia

Tre stage, diversi stili musicali, ottime prestazioni dei protagonisti e tanta techno. Ecco com'è andato One Day Music Festival

La Sicilia è una terra meravigliosa. Un posto dove le bellezze naturali e quelle architettoniche, artistiche convivono. Un luogo ricco di storia. E di musica. Tanto che si fatica sempre un po’ a vedere che da quelle parti non ci sia un festival ogni tre giorni nel periodo estivo. Per quanto il numero e la qualità degli eventi sull’isola stanno sensibilmente migliorando. E tra questi rientra sicuramente One Day Music Festival, che il 1 maggio scorso ha portato numerosi ragazzi e ragazze sulla spiaggia del Lido Azzurro di Catania. Su tre stage, in un evento lungo tutta la giornata in cui abbiamo ascolato techno, rap, electro, dub, reggae, dubstep e drum’n’bass. 20mila presenza certificate, un enorme afflusso di persone, età media abbastanza giovane com’è giusto che sia.

A dominare la scena è stata la Sundance Arena, con una line up eccezionale fin dal pomeriggio, con Musumeci, un live micidiale di Stephan Bodzin, e poi Joris Voorn, in grande forma e capace di emozionare con un set non soltanto prettamente techno, ma con aperture melodiche molto apprezzate, in alcuni momenti evocative di una certa progressive e deep trance molto in voga anni fa, di grande gusto. Poi Sam Paganini ribalta tutto. Accolto come una star dal boato del pubblico, sconvolge fin dal primo disco con un set serratissimo, senza tregua. Quello che voleva il pubblico dalle 22 a mezzanotte. Perfetto.

La Spring Arena vede alternarsi con buon successo L’Elfo, Vacca e Jamil, Jake La Furia, e Keep Kali. Poi tocca a Madman e l’atmosfera si infiamma. Grande flow, ottima presenza scenica, molto amore del pubblico che sa i pezzi a memoria. Il vero protagonista del rap a One Day. Dopo di lui, la scelta di inserire il pur valido live di Blatta e il set di Boys Noize appare anomala e non avvantaggia i due artisti, che si trovano a dover riempire uno spazio fino a quel momento dedito a tutt’altro sound. Peccato.

Sulla Bass Arena invece tutto va a meraviglia, con il mix di suoni jamaicani a dominare la giornata, senza soluzione di continuità. Si va dal reggae pomeridiano nelle sue più varie incarnazioni fino a puntate in zona dubstep e poi drum’n’bass, con Bounty Killer, Panda Dub e Shakalab tra i grandi protagonisti per quella parte di pubblico molto affamata di questi suoni.


Il clima genrale è buono, molti ragazzi arrivati da svariate parti dell’isola per godersi una giornata in spiaggia
, e se per il bagno è ancora presto, sicuramente la location è perfetta per un party di questo tipo. Tra i fattori positivi va segnalata la presenza delle navette a prezzo decisamente popolare (1 euro) ogni venti minuti dalla stazione di Catania, e anche gli stand del cibo affidati a realtà locali a dispetto di molti festival in cui vediamo grandi franchise cannibalizzare le opportunità di lavoro di chi opera in zona. Ovviamente si tratta di business e non è questa la sede per disquisizioni di questo tipo, tuttavia fa sempre piacere vedere la collaborazione con chi lavora sul territorio come scelta prioritaria. Tra i lati negativi invece va segnalata la mancanza di un adeguato smaltimento dei rifiuti in loco (la spiaggia ne era piena ed è un peccato, perché dà proprio un brutto colpo d’occhio, e se è vero che il giorno dopo sarano comquneu necessarie delle grandi pulizie, non è una buona ragione per non prevenire in parte il problema) e i tre palchi sistemati in modo non ottimale, tanto che spesso i suoni dei due stage confinanti si mischiavano, effetto non esattamente gradevole.

Il bilancio di One Day Music Festival è sicuramente positivo vista l’energia in campo e la varietà proposta al pubblico, soprattutto su techno e dub le line up erano di alto livello anche per festival di portata maggiore, con ottime performance degli artisti durante tutta la giornata. L’evento festeggiava la decima edizione, l’augurio è di rivederci tra dieci anni a festeggiare la ventesima con sei palchi. W la Sicilia.

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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