Foto: @facebook.com/Pacha
I numeri del Pacha Group parlano chiaro e risuonano come un basso potente in una notte estiva: 118,8 milioni di euro di ricavi e 40,5 milioni di EBITDA nei primi nove mesi del 2025. Acquistato due anni fa dal colosso di Dubai FIVE Holdings, il brand ha chiuso una stagione da sogno, trainato dal tempio indiscusso della musica elettronica: il Pacha Ibiza. Il club, certificato LEED Platinum e alimentato al 100% da energia rinnovabile, ha accolto ben 583.834 ospiti in 156 eventi, segnando un più 20% di presenze e un aumento dei ricavi del 17%. Ma il miracolo economico non si ferma alle piste da ballo.
Il rifondato Destino Five Ibiza, ora resort a cinque stelle, ha visto il suo prezzo medio giornaliero schizzare a 580 euro, con un’occupazione dell’85%. In parallelo, il merchandising vive un vero boom, con un e-commerce cresciuto del 170% e vendite retail in impennata del 62%. Questi risultati cementano Pacha come pilastro del gruppo madre, rappresentando circa il 30% dei ricavi dell’ospitalità di FIVE Holdings. La strategia, tuttavia, non è fatta solo di profitti stellari. Il gruppo investe con decisione su un modello di lusso responsabile, riducendo l’impronta di carbonio del 34% e il consumo idrico del 7% nel 2024.
Con un finanziamento da 460 milioni di dollari già pronto, FIVE Holdings guarda oltre l’isola, pianificando un’espansione aggressiva da 500 milioni nei prossimi due anni verso Stati Uniti e Asia. Pacha dimostra così che il futuro del clubbing è un ecosistema integrato: un perfetto, e redditizio, equilibrio tra culto del dj, esperienza di lusso e sostenibilità concreta, un modello che il resto dell’industria dovrà ora imparare a decifrare.
22.01.2026




