• LUNEDì 05 DICEMBRE 2022
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Perché Rhove è la nuova promessa del rap italiano

Dopo le prime street hit, dopo 'Montpellier', 'Laprovince1' e Seignosse', questo ragazzo dell'hinterland milanese sembra avere le carte in regola per ritagliarsi una posizione di tutto riguardo nel panorama nazionale

È sempre bello innamorarsi di un/a emergente, perché in lui/lei si ripongono speranze per il futuro, ne si segue la crescita, e si spera che quello che si era intravisto era effettivamente talento grezzo, e non un semplice abbaglio. Quando si scopre un emergente si ha sempre un affetto speciale per quello/quella artista.

In questo senso, un nome che ci sentiamo di consigliare per il 2022 è quello di Rhove, un giovane rapper (classe 2001) sempre più sulla bocca di tutti che, con i suoi singoli, sta conquistando sempre maggior pubblico. 

Rhove è un rapper della provincia di Milano, precisamente di Rho, entrato in connessione con l’ambiente del rap meneghino a partire dal 2020 con le prime canzoni: ‘Blanc Orange’, ‘Corso Europa  e ‘Provincia’, anche se è con ‘Montpellier’ che il suo talento è emerso in maniera più nitida. 

 

Montpellier’ è infatti il primo brano dove Rhove è riuscito a combinare, in maniera brillante, un approccio alla scrittura più conscious con quelli che, fin da subito, sono diventati i suoi trademark: la provincia, le tute da calcio, i palazzoni, gli amici. Un immaginario fortemente ispirato al rap francese che, non a caso, è spesso citato a livello di riferimenti visivi, ma anche linguistici e sonori. 

Da lì la scalata come uno degli astri nascenti della scena italiana è proseguita, le testimonianze di stima da parte di numerosi colleghi sono fioccate, e il featuring con Shiva è sembrato come il primo, naturale, passo per imporsi come un nome rilevante per il 2022. 

Conferme che sono arrivate già ad inizio anno con due singoli tra gennaio e febbraio: ‘Laprovince#1’ e ‘Seignosse’. Due canzoni che rappresentano bene i due volti mostrati al momento da Rhove. Da una parte ‘Laprovince#1’ è il proseguo di street hit come ‘Corso Europa’, infuse di sonorità afro trap alla MHD, con un rap frenetico e sincopato; dall’altra ‘Seignosse  sembra figlia di ‘Montpellier’, un brano introspettivo e di percorso, in cui Rhove scava nella sua memoria.

 

 

Un fattore interessante che lo contraddistingue rispetto a altri colleghi, è che mentre tantissimi emergenti al momento puntano sull’esasperazione degli stilemi dello street rap – armi, spaccio e violenza – nel rap di Rhove tutto questo è presente in misura moderata, e viene lasciato spazio alla sua quotidianità e ai suoi interessi – per esempio lo sport, costantemente presente all’interno dei suoi video. 

È ancora presto per dire dove potrà arrivare Rhove, perchè, nonostante i numeri interessanti che sta facendo, è poco quello che ha mostrato sia come quantità sia come varietà della sua proposta. Sarà interessante vederlo nel momento in cui dovrà alzare l’asticella e pensare ad un suo primo progetto, album o ep che sia. 

Fino a quel momento sarà abbastanza difficile prevederne una traiettoria. Ciò non toglie che il suo nome è da mettere sotto la lente di ingrandimento, perchè Rhove dalla provincia ha tutte le carte in regola per essere la next big thing del 2022. 

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