Giovedì 20 Giugno 2019
Costume e Società

Perché Skrillex non suona da due anni?

Il motivo è talmente semplice e umano da non lasciar spazio a nessun tipo di fraintendimento...

Questo video recap del 2016 è l’ultima vera testimonianza di un tour di Skrillex. Da quando, nel giugno 2010, ‘My Name Is Skrillex’ ha visto la luce, ma soprattutto da quando nell’ottobre dello stesso anno usciva ‘Scary Monsters and Nice Sprites’, Sonny Moore non si è letteralmente mai fermato.

L’ex ragazzino prodigio californiano, scoperto e lanciato da deadmau5, è diventato uno dei degli artisti più influenti della scena elettronica. Per molti, me compreso, il più rivoluzionario del nuovo secolo. La rottura provocata dalla stessa ‘Scary Monsters and Nice Sprites’, da ‘First Of The Year’ o da ‘Rock ‘n’ Roll (Will Take You to the Mountain)’, per non parlare di ‘Bangarang’ e ‘Breakn’ a Sweat’ è stata netta ed evidente. Skrillex è diventato in breve tempo un punto di riferimento assoluto in termini di nuove sonorità e approccio alla console. Un modus operandi nuovo ed entusiasmante che lo ha portato in giro per il mondo per sei anni consecutivi come una vera rockstar. Non è un caso che Skrillex provenga proprio dal mondo delle chitarre. Solo nel 2011 si è esibito 322 volte in 365 giorni. Una pura follia che nello stesso anno gli vale l’esordio in DJ MAG TOP 100 alla posizione numero 19.

Sei lunghissimi anni nei quali Skrillex ha dominato il mondo in lungo e in largo. Nel febbraio 2012 vince 3 Grammy Awards: Best Dance Recording e Best Dance/Electronic Album con ‘Scary Monsters and Nice Sprites’ e Best Remixed Recording, Non-Classical con ‘Cinema’ del nostro Benny Benassi, considerato un classico del genere. Si ripete l’anno seguente aggiudicandosi altre 3 statuette (Best Dance Recording e Best Dance/Electronica Album con ‘Bangarang’ e Best Remixed Recording, Non Classical insieme ai Nero con ‘Promises’).

Skrillex domina da solo ma anche in coppia. Nell’agosto 2012 lancia con Boys Noize il progetto Dog Blood. Un anno dopo insieme a Diplo cambia definitivamente le regole del gioco: il sound di Jack Ü diventa lo standard per produzioni e live shows vincendo, tanto per cambiare, 2 Grammy Award: Best Dance Recording per ‘Where Are Ü Now’ e Best Electronic/Dance Album per l’album d’esordio (e fin qui unico) ‘Skrillex and Diplo Present Jack Ü’. Skrillex è l’artista elettronico con più Grammy Awards in bacheca. Sono 8, i Daft Punk sono fermi a quota 7 ma è solo colpa loro.


Dal 2010 al 2016. Sei lunghissimi anni in cui brilla il “Mothership tour” del 2014.
Il livello è talmente alto e futuristico che l’uscita del secondo album ‘Recess’ passa quasi inosservata, quando invece meriterebbe di essere studiato nota per nota. Per non parlare del remix per Kendrick Lamar. Poi una fisiologica fase che definire di stanca non è né giusto né corretto, tra apparizioni speciali (Coachella e Burning Man), ritorni alle origini, e un ritorno a sorpresa che ha fatto sognare i fan che non ce la fanno più a vivere senza il loro eroe

Eccezioni a parte, Skrillex non si propone in pubblico ufficialmente con un tour da un paio d’anni. Il motivo è talmente semplice e umano da non lasciar spazio a nessun tipo di fraintendimento. Lo ha scritto lui stesso sui social. “Avevo soltanto bisogno di tornare ad essere un essere umano per un po'”. Che dopo quello che è successo ad Avicii suona più forte di un qualsiasi proclama.


 

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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