Martedì 29 Settembre 2020
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‘Place To Be’: Ripartire dall’Italia

Dall'unione di diverse realtà sotto l'egida di Italian Music Festivals, alla partnership con le istituzioni per il progetto 'Place To Be', un nuovo modo di presentare l'Italia ed alcuni dei suoi invidiabili talenti, un format di più ampie prospettive in un momento storico così particolare.

Ci siamo immaginati molte volte nel corso degli ultimi mesi la ripartenza dei festival e degli eventi legati all’immaginario musicale a noi più affine. In molti si sono interrogati sulle modalità con cui farlo e sulla possibilità di utilizzare nuovi metodi di fruizione in un contesto così particolare e delicato. La sinergia del network Italian Music Festivals con il Ministero degli Affari Esteri ha tracciato una direzione precisa in questo senso attraverso il progetto ‘Place To Be’, format che incarna alcune delle caratteristiche che più abbiamo cercato di valorizzare e consigliare nel corso degli ultimi anni. Si esce dunque dalle dinamiche delle grandi produzioni preferendo rivalutare ciò che abbiamo in casa in termini di contesto, paesaggi ed estro artistico. Un patrimonio considerevole che troppe volte è stato sottovalutato creando pericolose distorsioni nella percezione da parte del pubblico.

 

 

‘Place To Be’ è un viaggio da Nord a Sud che si articola attraverso tappe scandite da streaming spettacolari tra le vigne del Monferrato, il borgo medievale di Civita di Bagnoregio e gli scavi archeologici di Fasano. Proprio dal Monferrato questo viaggio ha trovato ispirazione con l’edizione 2019 di Jazz:Re:Found, dove partner come la Regione Piemonte ed la Cassa di Risparmio di Alessandria hanno percepito le potenzialità ed il fascino di questa scommessa, sostenendo con forza il nuovo ciclo del festival nel territorio Unesco. In questi luoghi suggestivi si esibiranno i Nu Guinea, Clap! Clap!, Kety Fusco ed i Calibro 35. Dice TV sarà la piattaforma in cui sarà possibile partecipare agli eventi attraverso free ticket già disponibili. Ma l’eco di ‘Place To Be’ sembra destinato a propagarsi più in là grazie al supporto di ambasciate, consolati ed istituti italiani di cultura all’estero, che introdurranno questa iniziativa in cornici inedite. Il dibattito in sedi istituzionali e la collaborazione che può nascere tra queste realtà potrebbe indicarci un’opportunità concreta di lavorare con consapevolezza sul territorio e di diffondere un linguaggio musicale che in questo momento storico soffre più che mai di pregiudizi spesso anche feroci.

 

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