Lunedì 17 Giugno 2019
Interviste, News

Pleasurekraft: non ci avrete mai!

“Un’esperienza viscerale e cerebrale allo stesso tempo, indotta dalla seducente, profonda, oscura e groovy techno che senti ascoltare ai ragazzini”. Così auto-definiscono la propria musica i Pleasurekraft, il duo metà Washington e metà Stoccolma consacrato dalla sua hit ‘Tarantula’, tra le tracce storiche del clubbing degli anni 10. Moltissimi progetti sono seguiti a ‘Tarantula’, senza punti di riferimento, spaziando su più generi senza fossilizzarsi su una singola idea. Pleasurekraft è una realtà plasmabile, malleabile, metamorfica. Un esemplare in via di estinzione, in questi tempi in cui la catalogazione di stile o genere è diventata un must. Abbiamo parlato con Kaveh, a ridosso dell’uscita del loro ultimo singolo ‘Primed’, in collaborazione con il producer svedese Tiger Stripes, out ovviamente sulla loro label personale Kraftek.

‘Primed’ è la vostra ultima creazione.

E’ uno schizzo che abbiamo avuto sulla tela per tanto tempo fino a quando ci siamo resi conto combaciasse perfettamente con l’apporto di Tiger Stripes. Si è dimostraTO molto entusiasta di collaborare con noi e il progetto è finito bene. Sono molto fiero di ciò che abbiamo fatto.

Non è la vostra prima collaborazione con Tiger Stripes però. Come vi siete conosciuti?

Ai tempi di ‘Sisters’, su Desolat. Negli anni mi è capitato di suonare qualcosa di suo, ma con ‘Sisters’ abbiamo iniziato un percorso insieme, ma soprattutto lo ha iniziato lui, perfezionando il suo sound e rendendolo ciò che è oggi. Non ho mai conosciuto un produttore di tale qualità, sono fiero di poterlo definire un caro amico e un collaboratore con cui spero di condividere altri progetti in futuro.

Ne avete fatta di strada, dai tempi di ‘Tarantula’…

Negli anni ci siamo appassionati di così tanti stili che ci è riuscito sempre difficile concentrarci su un “subgenre”. L’arte del lavoro che svolgo non sta nell’accontentare i fans che vorrebbero ci concentrassimo nella comfort zone di mantenere lo stesso identico stile fino alla fine delle nostre carriere. Altrimenti ci toccherebbe fare l’EDM che tanto sentiamo in giro ultimamente, cosa che non vogliamo assolutamente. Il nostro sound da ‘Tarantula’ è cambiato tantissimo e continuerà a farlo, quindi aspettatevi delle sorprese.

Prova a definirvi in una semplice frase. 

Sarebbe impossibile, siamo così stilisticamente mutevoli che nemmeno io mi so dare una definizione, figuriamoci esprimerla in una frase soltanto!

Magari qualcosa in uscita quest’estate ci schiarirà le idee?

Abbiamo appena finito di mixare il CD 1 della Space Ibiza Compilation, che uscirà molto presto, e abbiamo un EP in uscita a ottobre su Octopus.

Kraftek invece come se la passa?

Bene, c’è tanta roba in arrivo e da artisti decisamente validi tra cui David Majer, Re.You e The Junkies.

Il festival circuit si fa più robusto ogni anno di più. Il mondo del clubbing sta tremando?

No, sono solo generalizzazioni. Ci sono due o tre festival che, offrendo musica mediocre, stanno annacquando la cultura della musica elettronica? Assolutamente sì. Tuttavia non possiamo fare di tutta l’erba un fascio. Prendi il messicano BPM Festival: è un festival come molti altri, ma a differenza degli altri offre ai fans alcuni live acts in location mozzafiato e allo stesso tempo incredibilmente intime, in cui la tech house, la deep house e la techno regnano sovrane.

Dimmi la tua sulla DJ Mag Top 100 DJs. 

La DJ Mag Top 100 DJs, così come la gemella di Resident Advisor, sono due buffonate e per diverse ragioni. Sono semplici scheletri di marketing per pigri promoters e proprietari di club, con il semplice scopo di vendere di più al pubblico ciò che non è musica ma semplicemente numeri. Fidatevi, questo genere di classifiche sono solo il trionfo dell’ego e della perdita di tempo prezioso.

Il producer emergente da tenere d’occhio?

Aldilà di Tiger Stripes, che torno a consigliarti come produttore, un altro con cui trovo una costante di qualità artistica è Traumer. Sono anni che amo questi due!

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

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