Martedì 20 Aprile 2021
Interviste

Pedro e Nina, la storia di Populous e Protopapa

Chi sono Pedro e Nina? Sono due persone diverse? Sono la stessa persona? Pedro è un uomo? E Nina? L'unica cosa certa è che si tratta della prima uscita ufficiale di Populous e Protopapa. L'EP su Slow Motion Records inaugura la collaborazione tra i due artisti con cui abbiamo approfondito il progetto in occasione della release ufficiale.

Una lunga amicizia alle spalle e la condivisione di molti dei valori artistici delle rispettive carriere. Questi gli ingredienti del rapporto tra Protopapa e Populous, protagonisti dell’EP ‘Pedro & Nina‘ uscito su Slow Motion Records negli scorsi giorni. Un’ottima occasione per capire assieme a loro chi siano Pedro e Nina, due facce della stessa medaglia o linee parallele destinate a non incontrarsi mai?

 

‘Pedro & Nina’, due identità che si sviluppano da una vostra idea e che risultano essere complementari. All’interno di questi due brani infatti si percepisce un fil rouge stilistico evidente. Pedro e Nina sono dunque sfaccettature della stessa persona o due persone connesse da un profondo legame?
Abbiamo voluto giocare molto sul concetto di dualità proprio perché ci siamo ritrovati con due tracce che avevano entrambe due nomi di persone, lo stesso bpm e atmosfere molto simili. Inoltre io e Stefano (Protopapa) siamo bff da anni ormai. Spesso non abbiamo neppure bisogno di parlare per dirci le cose. Quindi per ritornare alla tua domanda ti direi che forse Pedro e Nina sono proprio la stessa persona. A volte in borghese, altre volte in drag.

Il lavoro svolto per la produzione di questo EP si contestualizza in un periodo storico molto particolare per il mondo, ed ovviamente anche per la scena club. Questo mood ha influito in qualche modo nel processo creativo e nella realizzazione di ‘Pedro & Nina’?
In realtà per queste due tracce in particolare non direi che il periodo abbia avuto un’influenza, se non nella release date. Noi infatti avevamo i pezzi pronti già in estate e, in maniera un po’ ottimistica e naive, ci eravamo detti di aspettare la riapertura dei club per pubblicarli. Poi però sappiamo bene come sta andando e ci siamo detti: “fanculo, facciamole uscire lo stesso”.

 

In un mondo dove sembra essere importante unicamente promuovere il proprio nome ed il proprio “character”, avete scelto di raccontare la storia di Pedro e Nina, discostandovi da percorsi più convenzionali. In questo senso che valore ha secondo voi l’elemento narrativo?
Purtroppo mi tocca dire che oggi “raccontare” un disco è diventato quasi più importante che ascoltarlo. La gente ha sempre meno tempo e voglia di andare a fondo ad un’opera, quindi va aiutata, guidata, seguita, come un bambino che va in bici per la prima volta (Populous).
La musica l’ho sempre vissuta come esperienza e modo per imparare qualcosa di nuovo. Siamo inondati ogni giorno da nuova musica e riceviamo stimoli audiovisivi non-stop, trovo sia indispensabile raccontare la musica anche con immagini e storie a supporto, siano esse incentrate sul “character”/artista o sulla storia è una scelta (Protopapa).

 

“Era la nostra grande occasione per dare visibilità a tutti gli artisti queer che abbiamo qui, che non sono pochi, ma che troppo spesso sono soffocati dal resto della scena, normalizzata non solo in termini di genere, ma anche artistici.”

 

Alla fine del 2020, assieme a Myss Keta, vi siete occupati della creazione della playlist ‘Queer Spaces’. In questo contesto quali sono stati i vostri criteri di selezione musicale? Avete colto spunti ulteriori per il progetto ‘Pedro & Nina’ in questa occasione?
Trattandosi di una playlist editoriale che non sarebbe girata solo in italia, ma che nasce come vetrina per tutte le varie realtà club/queer in giro per il mondo, era la nostra grande occasione per dare visibilità a tutti gli artisti queer che abbiamo qui, che non sono pochi, ma che troppo spesso sono soffocati dal resto della scena, normalizzata non solo in termini di genere, ma anche artistici. Dal confronto tra noi e M¥SS, durante la compilazione della playlist, abbiamo scoperto artisti queer che non conoscevamo e ovviamente questi nuovi ascolti ci hanno aperto nuove strade e chissà, magari anche nuove collaborazioni. Di base noi siamo molto fluidi musicalmente, siamo due “versatili”.

Se Pedro e Nina potessero dare un consiglio a Populous e Protopapa quale sarebbe secondo voi?
Siate folli, non pazze (Populous).
Continuate a divertire prima voi stess* (Protopapa).

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