Lunedì 18 Novembre 2019
Interviste

Dezza: una forza della natura

Il canadese Dezza ha da anni una quota fissa sugli scaffali virtuali dell’etichetta moscovita Silk Music e nel corso della sua carriera ha raggiunto note etichette come Spinnin’ Records, Tommy Boy, Doorn Records e Pink Rabbit. La progressione di gloria tenta di definirne l’animo e la presa tecnica ne certifica le conoscenze e di riflesso le attitudini, così il suono di Derek Silvester ha radici robuste e si incastra nell’autorevole campo d’azione trance, melodico e tech da anni marchio di Above & Beyond e della loro Anjunabeats. Da produzioni accurate a mix che accontentano i palati più fini, il remix per “Second Wind” di Johan Vilborg rappresenta il più fresco tra i fiori all’occhiello per un ragazzo che fa della progressive house il suo cardine principale.

Quali sono gli aspetti che ti hanno portato alla musica prima e alla produzione poi?

Sono sempre stato vicino alla musica di qualsiasi genere, saltare alla produzione è stata una delle cose più naturali che abbia mai fatto. Ora che ci penso, ho iniziato a produrre musica su Fl studio 2 ed ora dopo sedici anni c’è la versione dodici. Ogni volta che mi siedo per lavorare a qualcosa c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare: la sfida e l’amore per la musica sono le cose che mi fanno sempre andare avanti.

Quale parte della creazione musicale ti diverte di più?

Quando parti con la prima idea, che sia un progressione di accordi emozionanti o un semplice arpeggio che può definire l’intera struttura della traccia. Anche quando la traccia è finita e la senti suonare e supportare da ragazzi come Above & Beyond, Arty, Tiesto è molto gratificante.

L’artista mainstream che preferisci? E quello underground?

Eric Prydz, Pryda e Cirez D. Un uomo, tre generi diversi.

A quel tempo non avevano la stessa portata di pubblico di oggi, ma è chiaro come a differenza di altre tipologie di artisti, per te Spinnin sia stato un passaggio di crescita e non un punto di arrivo. Come ha influenzato questo la tua figura di produttore e il tuo percorso artitistico?

Spinnin è molto più grande ora di quanto non lo fosse nel 2012 questo è sicuro! Lavorare con loro è stato un grande trampolino di lancio per me. Continuo comunque a lavorarci insieme come faccio con altre grandi etichette come Silk e Ultraviolet.

Meglio un loop oggi e un cantante in studio domani? Quanto è importante per te la conoscenza tecnica e come questa influisce sul processo di creazione musicale?

Direi che la produzione è per circa l’80 % questione di tecnica, mixing e struttura e per il 20 % musica vera e propria. Le melodie e le progressioni possono uscire nei primi venti minuti di lavoro, ma le restanti 10 ore o più vanno impiegate per le cose tecniche. Ad esempio quando lavoro con cantanti mando la base strumentale sulla quale loro scrivono, ma anche dopo aver inciso in studio la riporto a casa per portarla al punto giusto.

Immagino che sia impossibile spiegare una cosa simile, ma proviamo. Se stai ascoltando la radio, cosa ti porta a cambiare frequenza e quando invece una canzone riesce a colpirti?

Quando la radio è accesa la blocco sempre sulla stazione anni 80. Non ho mai bisogno di cambiare frequenza perchè tutto da quegli anni è stupendo. Che tu ci creda o no, ricevo un sacco di ispirazione musicale dall’ascolto di quella musica!

Riduciamo la questione all’osso. Se dovessi citare due canzoni, una per melodia e una per accuratezza di beat e dettagli, quali diresti?

Sono indeciso tra due delle mie tracce melodiche preferite, “Liberate” di Eric Prydz e “Melod” di Pryda. Devo dire che anche l’ultimo ep di Andrew Bayer “Do Androids Dream” è davvero incredibile per entrambi gli aspetti.

Per salutarci, vedo la tua cultura musicale come un organismo in continua evoluzione, che succederà da qui in avanti?

Bene, sulla UltraViolet di Paul Thomas è da poco uscita la mia collaborazione con Steve Haines che si chiama “Match Point“. Ho anche un remix per “Inner Light” di Paul Thomas e Max Freegrant. Ci sono molte uscite con la Silk Digital, due delle quali usciranno sulla loro prossima compilation Only Silk 03, anche molti remix e re-work di mie vecchie tracce. A parte questo chissà magari qualcosa di nuovo con Spinnin! (ride)

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Marco Cucinotta
Innamorato del suono che irrompe squarciando la mediocrità, sono sensibile al cielo quando incontra le stelle e nutro la mia fede nell'avvenire lasciando che siano le sensazioni a parlare di verità.

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