• GIOVEDì 26 MAGGIO 2022
Interviste

Raiz e Lucariello aprono la nuova stagione di Gomorra e ci portano da Napoli a Düsseldorf

Abbiamo intervistato Raiz e Lucariello in occasione dell'uscita del loro ultimo progetto

Due nomi storici e pesantissimi: Raiz e Lucariello. Accomunati dall’avventura degli Almamegretta – dove proprio Lucariello subentrò a Raiz nei dischi della band da ‘Sciuogle E Cane’ del 2004 – e dalla forte appartenenza a Napoli, città d’origine di entrambi, i due hanno sempre rappresentato le due facce di una stessa medaglia: da un lato la vocalità complessa, melodica, mediterranea di Raiz; dall’altro, il timbro ruvido e il flow personalissimo di Lucariello. Due voci della Napoli di strada che dai rioni riesce a farsi poesia e a diventare patrimonio universale, della musica italiana ma anche molto, molto più in là.

Oggi li ritroviamo insieme in un EP che li vede protagonisti, il titolo è suggestivo e curioso: ‘Napoli C.le/Düsseldorf’, ed è la summa di due talenti così vicini e così diversi. A raccontarci del disco, che peraltro contiene ‘Aria’, brano che apre la quinta, ultima, attesissima stagione di Gomorra – La Serie, sono proprio Lucariello e Raiz.

 

Quali sono le sensazioni all’uscita di questo nuovo ep?
Lucariello: Ottime. È un progetto nel quale crediamo molto, siamo soprattutto amici ed è stato naturale e piacevole realizzarlo.
Raiz: Molto buone, grazie. Specie in un momento che sembra prevedere la fine di questa emergenza sanitaria. La sensazione è buona, il disco piace.

In questo EP avete spinto su una componente narrativa molto forte, come mai avete fatto questa scelta?
L.: Questa scelta nasce dall’esigenza di raccontare quella parte luminosa che esiste anche nelle vite più oscure. Abbiamo evidenziato emozioni di profonda umanità che esistono anche nei contesti criminali. Da un decennio realizzo laboratori rap in un istituto penitenziario minorile in provincia di Benevento, sono a contatto con storie terribili e ho condiviso questa esperienza per qualche giorno con Raiz. Sono consapevole che ci ha ispirato tantissime idee.
R.: Tutto parte da un laboratorio organizzato da Lucariello nel carcere minorile di Airola. Un giorno mi ha invitato a partecipare a una prova di scrittura di un gruppo di giovani detenuti; sono venute fuori tante storie che sono servite da spunto per i testi di questo nostro ep.

 

A proposito di narrativa, è quasi inevitabile parlare del fatto che ‘Aria’ sia stata scelta come colonna sonora per l’ultima stagione di ‘Gomorra’. Come siete arrivati a collaborare con la serie?
L.: Insieme a ‘Nto canto già la sigla di tutte le puntate della serie, ‘Nuje vulimme ‘na speranza’. C’è da dire che Raiz e io abbiamo iniziato a raccontare Gomorra nelle canzoni diversi anni fa, prima ancora di Gomorra – La Serie. La scelta di ‘Aria’ che, devo ammettere, calza a pennello sulla prima scena dell’ultima stagione della serie, è stata un’idea di Marco D’Amore, protagonista di Gomorra e regista di quella puntata e di tante altre.
R.: Il pezzo era già uscito in un primo momento su un album di Lucariello, quindi gli scout della serie lo hanno trovato adatto e la regia lo ha usato per il teaser di apertura della nuova stagione. Effettivamente la canzone sembra essere stata scritta apposta. Guarda le scene…

C’è un brano in particolare a cui siete affezionati?
L.: Sono particolarmente legato ad ‘Edenlandia’, un pezzo che scava nella nostra infanzia. Sento di avere quella nostalgia che spesso ha un sapore dolce.
R.:  ‘Aria’ di sicuro, e ‘Ammèn’, che parla di sentimenti paterni. Ho una figlia di tre anni e pur sentendomi a una distanza siderale dal personaggio che racconto nel testo non posso non essere empatico con la sua sofferenza di padre.

Ho trovato molto interessante il lavoro di D-Ross e Star-T-Uffo, come siete arrivati alla definizione delle produzioni?
L.: Con Sarah e Rosario abbiamo realizzato già altre collaborazioni, sono due produttori incredibili. Abbiamo costruito i testi sui loro paesaggi sonori e abbiamo condiviso l’idea di partorire qualcosa di simile ad una sceneggiata blues in chiave contemporanea.
R.: È stato un lavoro molto istintivo, lontano da ogni logica di marketing. Ross e Sarah sono molto eclettici e così abbiamo spaziato dalla sceneggiata al rock.

Porterete l’ep dal vivo? E che progetti avete per il futuro?
L.: Stiamo valutando l’idea di fare pochi live ma con una band potente dal vivo. Io sto realizzando un nuovo album da solista che pubblicherò all’inizio del nuovo anno.
R.: Chissà. Sarebbe bello andare in tour con una band invece che con un dj. Personalmente, in futuro mi dividerò tra la promo di un nuovo album di inediti degli Almamegretta e un progetto di musica tradizionale al quale sto lavorando con i Radicanto, gruppo barese con il quale faccio musica da anni.

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