• SABATO 23 SETTEMBRE 2023
Festival

Il festival da Guinness dei Primati di Reiner Zonneveld

11 ore ed 11 minuti esatti. Questa la durata della performance da record dell’artista olandese, realizzata durante la prima edizione del suo festival Karren Maar

foto di Maarten de Bruin

11 ore ed 11 minuti esatti. Questa la durata della performance dell’olandese Reiner Zonneveld, che sabato 5 agosto 2023 è entrato ufficialmente nel Guinness dei Primati per ‘the longest electronic music live set’: per farlo ha scelto l’occasione migliore, ovvero la prima edizione del suo festival Karren Maar ad Arnhem, città olandese più vicina al confine tedesco che non Amsterdam e che è adagiata sul Basso Reno.

 

Per raggiungere questo risultato l’artista olandese ha curato tutto in ogni minimo dettaglio, trascorrendo giorni e notti intere nel suo studio discografico nonché quartier generale ad Amsterdam, dove ha trovato nelle ultime settimane tempo e modo di finalizzare il nuovo album, la cui uscita è prevista a settembre sulla sua etichetta discografica Filth on Acid  che con tutta probabilità sarà presentato con tutti gli onori durante l’Amsterdam Dance Event. A Karren Maar Zonneveld ha allestito la sua consueta console, di quelle che fanno pensare ad un abitacolo di un’astronave, con un equipaggiamento che comprendeva due sintetizzatori, un Moog ed un Vermona, due tastiere Roland – una TR909 ed una TB-303 – ed un Native Instruments Maschine MK3, autentico studio di produzione compatto.

Per 11 ore ed 11 minuti Zonneveld non si è mai fermato, suonando sue produzioni passate, presenti e future, creando dal vivo brani inediti: lo stage principale di Karren Maar è stato suo dall’inizio alla fine, nel secondo palco invece si sono alternati GORDO, Speedy J, Zeltak, Space 92, Joyhauser e Kiki Solvej. Notevole in particolare come sempre il set di Speedy J, sempre perfetto nella sua tecnica, nella sua selezione musicale, in tutto quello che fa, l’ennesima conferma che un dj ed un produttore come lui merita e sempre meriterà un posto di rilievo nella storia della techno. Del resto basta riascoltarsi suoi set anche di qualche lustro addietro per rendersi conto di quanto sia sempre stato avanti.

 

Il record di Zonneveld è stato registrato e certificato, con tanto di funzionaria in divisa ufficiale del Guinness World Records che a mezzanotte gli ha consegnato l’attestato di rito, concedendosi a quelli che una volta sarebbero stati i flash dei fotografi, adesso invece si deve parlare di telecamere dei telefonini. Il tutto insieme ai propri genitori e ad alla propria famiglia: sua madre e suo padre in particolare non si sono praticamente mai allontanati a loro volta dalla console, ballando ogni traccia del figlio con gioia e giustamente orgogliosi di quanto il loro pargolo abbia saputo fare e stia facendo. Tutto questo non poteva del resto che accadere in Olanda, terra da sempre felice, felicissima per quanto concerne la musica elettronica, i suoi profeti ed i suoi adepti.

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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