Lunedì 23 Settembre 2019
Interviste

René Amesz, l’olandese che scardina la Toolrooom

 

René Amesz è l’olandese volante che ha scardinato la serratura delle porte che si aprono su Toolrooom. Lo ha fatto con tracce come ‘Like It Deep’ e ‘Big’. Sostenuto da Mark Knight, Sander Kleinenberg, Groove Armada, Fatboy Slim, Technasia e moltissimi altri, Amesz ha gente che in tutto il mondo scommette su di lui. Il dj di Rotterdam, in Italia su Just Entertainment. è di quelli che credono, forse giustamente, che il mercato si stia spostando nell’area dell’Estremo Oriente.

 

Prima di iniziare questa intervista mi parlavi di serate e interessi in Asia, Cina: l’Europa non è più di moda?

No, però bisogna giustamente iniziare a guardarsi attorno perché il mondo è grande.

 

Da dove arriva l’ispirazione? Dai tuoi viaggi?

Se devo essere sincero, arriva dalle mura domestiche e dai miei figli. Tutto ciò che decido di fare o non fare ogni giorno dipende da loro. Per quando riguarda la mia carriera musicale, devo riservare dei rigraziamenti ad amici come Sander Kleinenberg, Ronald Molendijk, Peter Gelderblom e Michel de Hey. Sono tutti olandesi, lo so, probabilmente abbiamo messo su una bella squadra di… orange.

 

 

Come sei entrato nella famiglia britannica di Toolroom Records?

A piccoli passi e praticamente dall’inizio della mia carriera. Tutto è iniziato con un remix per ‘Party Animal’ di Mark Knight. E il resto è storia.

 

L’Olanda ti sta stretta?

Se stiamo parlando della vita notturna, non proprio. Anche se abbiamo molto da imparare da chi vive ad esempio nei Balcani o in Giappone o in Corea. Come ho detto, quelli sono i nuovi e ricchi mercati. Là stanno spaccando davvero. In Olanda è difficile creare un party con stile ma ci sono molte possibilità per organizzare bene i grandi appuntamenti, come l’ADE ad esempio. Io suono house e tech-house e quindi non ho un grande spazio, perché l’Olanda investe molto nei grandi nomi dell’EDM e poco negli artisti più underground. Tuttavia resta un buon luogo da cui partire.

 

Cosa accadrà al movimento house e tech-house nel prossimo future?

Non ne ho la più pallida idea, se devo essere onesto. Sono molto felice che la house e tech house siano generi popolari ancora oggi nell’ambito della musica dance. Gli stili però vanno e vengono, sono come la moda. Ma io le mode non le seguo e resto fedele al mio gusto personale.

 

 

 

La tua ultima traccia su Toolroom, ‘Mind Body & Soul’, e quella uscita su Spinnin Deep, ‘Lord’, sono andate molto bene.

Oltre a tutto questo, ho grandi progetti per la mia label in arrivo, la Osu Records. Il mio piano è di iniziare ufficialmente a pubblicare da febbraio dell’anno prossimo.

 

Hai parlato di Oriente, di Olanda. E l’Italia?

Devo ammetterlo. Ho viaggiato in giro per il mondo, ho visto ogni singolo angolo di questo pianeta ma non ho mai suonato in Italia. Quindi speriamo di poterlo fare presto.

 

 

https://soundcloud.com/reneamesz/rene-amesz-toolroom-radio-0316-guestmix?in=reneamesz/sets/podcasts

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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