Martedì 23 Aprile 2019
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Review: Avicii + Benny Benassi @ Ushuaia Ibiza (Domenica 9 Agosto 2015)

L’Ushuaia di Ibiza non solo ha modificato la morfologia di Playa d’En Bossa con la Tower e il grande Hard Rock Hotel (che fanno parte dello stesso complesso e cioè sono dello stesso proprietario) ma ha anche cambiato profondamente la geo-demografia del turismo ibizenco. Non potrebbe essere altrimenti, il beach hotel ha messo sul tavolo un rooster d’artisti da brivido che giorno dopo giorno si alternano sul palco della venue open air che assomiglia di più ad uno stage di un festival che ad una consolle. Avremo modo di approfondire ma intanto la domenica appartiene ad Avicii che, a questo punto della storia, faccio molta fatica a definire “deejay”. Piuttosto sarebbe opportuno parlare una volta per tutte di sempre di popstar digitale così da evitare inutili e noiosi polemiche sul caso. Domenica poi è stata una giornata speciale. Ad aprire Avicii infatti è stato chiamato Benny Benassi, orgoglio nazionale che – anche sull’isola – chiamano “legend”, definizione che ironicamente il buon Marco (suo vero nome nda) rifiuta: “mi state dando del vecchio…?!”. Benny in consolle è più giovane che mai. Apre il set con il suo nuovo singolo “Who I Am” che strizza l’occhio alle sonorità EDM con le quali è diventato un peso massimo della scena per poi spostarsi abilmente su sonorità future-house più attuali che scaldano immediatamente la pista forse un po’ troppo sacrificata tra la piscina. Ma che ci vogliamo fare. This is Ushuaia e la gente paga e pure tanto anche per vedere i giocolieri sbucare dall’acqua. Benny ci regala pure un momento progressive che devo dire gli sta veramente bene addosso. “Opus” di Eric Prydz ha letteralmente svoltato la serata.

benny

 

Il set del Nostro finisce con dieci minuti di ritardo, alle 22:10, perché Avicii è in ritardo a causa di un problema con l’auto il che lo rende per un momento un pochino terrestre. Quando finalmente sbuca in consolle immerso tra i led ci mette un quarto d’ora a far capire perché ci troviamo in migliaia rivolti verso di lui con le mani a cielo a cantare ogni singola parola. Coriandoli, Co2 come se non ci fosse un domani, fuochi d’artificio, ballerine, scoppi, prive lanciatissimo, bellissime ragazze, bellissimi ragazzi. Non c’è niente da fare, l’Ushuaia gioca un campionato a parte.

Ps. Foto tratte da facebook.com/ushuaiaibiza

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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