Venerdì 03 Aprile 2020
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Riapre il Cocoricò. Anzi, il Cocco

Un cambio di nome che fotografa il cambiamento e il rispetto delle radici. Una nuova avventura e un nuovo capitolo per la storia del club più famoso della storia italiana

Everybody calls me Cocco. Tutti mi chiamano Cocco. Così un club che è diventato leggenda, sicuramente il più famoso e iconico locale notturno della storia del clubbing italiano, decide di riaprire. Con una novità che è in parte eredità di una storia incredibile, indelebile, incancellabile, e dall’altra voglia e necessità di scrollarsi di dosso il peso di quel nome, di quella storia che rishcia di diventare comunque una pietra di paragone. Parafrasando Giorgio Moroder nel suo “everybody calls me Giorgio” di daftpunkiana memoria, il Cocoricò decide di tenere fede alle sue radici ma di sottolineare che quella che inizia è una storia nuova. E d’ora in poi si chiamerà appunto Cocco.

Una storia che inizia domenica 12 aprile con la riapertura e con l’inaugurazione di una stagione su cui per adesso sappiamo solo pochissime informazioni, perlopiù voci di corridoio, su cosa potrebbe aspettarci la prossima estate. La nuovissima gestione, curata da Enrico Galli e Antonella Bonicalzi, si sta occupando di ristrutturare il Cocco e restituirà al pubblico il simbolo riconosciuto in tutto il mondo della nightlife, punto di riferimento della scena. La sede invece è la stessa, ovviamente. La mitica piramide di viale Chieti 44 a Riccione. Una Riccione che sta cambiando, in cui nuovi player stanno entrando a modificare uno scenario che nelle ultime stagioni ha sofferto parecchio. La Riviera ha vissuto anni indimenticabili, la vera epopea italian del cubbing di livello internazionale passava soprattutto da qui, negli anni ’80 e nella golden age dei ’90, quando se la giocava addirittura con Ibiza. Poi, dopo il 2000, tutto si è progressivamente accartocciato su se stesso, con qualche eccezione virtuosa. Oggi tutto sembra ripartire, non solo con il Cocco ma con tanti investimenti e cambi di gestione che si tradurranno in nuove proposte per l’estate 2020. Una mappa ancora da configurare, che siamo curiosi di disegnare e di vivere.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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