Domenica 13 Giugno 2021
Interviste

Riccione Intrattenimento: la riviera vuole fare sistema

Romagna sempre in prima linea quando si creano iniziative imprenditoriali a favore dell’intrattenimento. Con le discoteche pronte a fare la loro parte

Oltre venticinque imprenditori con le rispettive aziende hanno aderito a Riccione Intrattenimento, il neonato consorzio che raduna discoteche, hotel, parchi, ristoranti, cocktail bar, agenzie di servizi e beach club. Baia Imperiale, Byblos, Cocoricò e Musica le discoteche presenti. Un’iniziativa tesa a far funzionare nel migliore dei modi la filiera produttiva e promozionale dell’intrattenimento riccionese: si parte subito con un investimento di 150mila euro per la promozione e la comunicazione di quella che tanti depliant e cataloghi turistici da decenni a questa parte sono soliti definire “la perla verde”. Per saperne di più, abbiamo intervistato Mauro Bianchi (nella foto), Presidente del Consorzio, managing director del Samsara Beach e in passato Direttore Generale del Cocoricò.

Perchè nasce Riccione Intrattenimento?
È un’idea nata un anno e mezzo fa, per unire le eccellenze del territorio in un unico contenitore. La pandemia ha rallentato la partenza del progetto, ma da un lato ci ha consentito di metterlo a fuoco nel migliore dei modi. Forse andava fatto prima, forse doveva essere tutto più spontaneo e naturale, ma finalmente adesso ci siamo.

In Italia non è facile fare sistema.
Si cerca sempre di curare il proprio orticello senza strategie comuni. Nel nostro consorzio ci sarà sempre totale libertà di impresa e nessun cartello per imporre prezzi: il nostro focus è la comunicazione funzionale al turismo della città, senza per questo rinunciare a proposte concrete. Pensiamo ad esempio all’ottimizzazione dei trasporti, d’estate assai carenti in Riviera: speriamo di realizzare uno sistema che consenta di spostarsi con velocità e qualità, con tutti i vantaggi che ne conseguirebbero.


Le istituzioni sono dalla vostra parte?

Sia il Sindaco Renata Tosi che l’Assessore al Turismo Stefano Caldari si sono resi da subito disponibili per supportare il progetto. La qualità dell’offerta turistica significa anche attirare investimenti: ci impegneremo al massimo affinché tutto questo avvenga.

Quali obbiettivi vi ponete?
Vogliamo diventare un gruppo di imprenditori che lavorano per il bene del territorio e dei turisti ed essere un punto di riferimento anche per i tanti imprenditori interessati ad investire su Riccione. Puntiamo a creare una sorta di intrattenimento circolare, che parta dalla spiaggia, per passare agli aperitivi e arrivare alle discoteche. Un sistema che si alimenta soltanto se gestito al meglio.

Prime iniziative in calendario?
Oltre ad una sorta di piano mobilità, puntiamo a conferire un bollino di qualità alle attività che fanno parte del consorzio, affiancato da un protocollo realizzato insieme alle Istituzioni. Entro metà giugno partiremo con la comunicazione estiva che racconterà Riccione come un grande parco dei divertimenti.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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