Domenica 15 Dicembre 2019
Esclusiva

Ritorno al passato con sorpresa: ecco la DJ MAG TOP 100 DJs 2019

Una vittoria inattesa, diverse nuove entrate interessanti, una Top 10 “congelata”: cosa si muove nella DJ Mag Top 100 Djs 2019

Abbiamo fatto diverse previsioni sui risultati della DJ Mag Top 100 Djs 2019. E abbiamo sbagliato su tutta la linea. Anzi, no. Ma di sicuro, il risultato ci ha sorpresi. E questo è un fattore molto positivo. D’altronde, lo dicevamo: più volte la Top 100 ha preso in contropiede anche noi che a questa rivista ci lavoriamo, e crediamo di conoscere correnti, possibilità, nomi forti e probabili vincitori. Ma tra probabile e reale c’è tutta la differenza del mondo. Nella fattispecie, quella di milioni di voti.

Dimitri Vegas & Like Mike erano stati una grande sorpresa anche nel 2015, anno della loro prima vittoria di questa classifica che consacra i dj più popolari del mondo. La loro forza sta soprattutto nel legame strettissimo con il festival più celebre e a sua volta più popolare al mondo se parliamo di dance: Tomorrowland. Sono in qualche modo i “resident” di Tomorrowland, ma questo poteva essere un grosso limite, e invece i fratelli Dimitri e Michael Thivaios hanno utilizzato il sodalizio con il festival come trampolino di lancio per una carriera che li ha visti arrivare molto in alto, soprattutto in ambito live dove i loro dj set godono di una produzione notevole e di un’ottima reputazione (i due giocano con grande complicità tra consolle e microfono). In Belgio riescono addirittura a mettere in piedi il Garden Of Madness, un mini-festival di diverse date, in inverno, con numeri decisamente alti e un concept che in qualche modo è un piccolo spin-off di Tomorrowland. Un format che hanno portato anche a Ibiza, mentre nelle prossime settimane hanno date in programma a New York e Liverpool.
Ma ancora più sorprendente è questa loro seconda vittoria, quattro anni dopo. La verità è che DV&LM sono sempre rimasti lì, nelle posizioni più alte della classifica, anche se tutti li abbiamo un pochino snobbati (facciamo mea culpa, sì). Dal 2016 a oggi, sempre al numero 2, dietro Martin Garrix, che qualche giorno fa si è premurato di rilasciare delle dichiarazioni di dubbio gusto sull’importanza della classifica che l’ha visto dominare per tre anni consecutivi (classifica che però, guarda caso, a Garrix sembrava importantissima, quando era in cima). Vegas & Mike tornano in vetta, ed è un “ritorno al passato” non soltanto perché erano già stati primi, ma perché il loro suono sancisce, ancora una volta, una vittoria “in quota EDM”. E per quanto possiamo ritenere obsoleto il termine e vecchio il genere, l’EDM è ancora il sound che in gran parte del mondo porta numeri e show importanti. La parte del mondo che non vediamo, ma vota. Se fossimo in politica diremmo “la pancia del mondo”, come si dice “la pancia del Paese”. EDM significa pop, significa quel sano bisogno di divertimento, di musica commerciale, per dirla come negli anni ’90, senza troppe menate concettuali e con la voglia di cantare e stare insieme saltando sui drop di pezzi conosciuti da tutti. Con buona pace dei vari tentativi di portare la dance in una dimensione intellettuale, alta. Che è certamente una spinta sacrosanta, ma che non deve diventare l’unica aspirazione di un genere che nasce con una funzione precisa, quella appunto di far ballare e divertire le persone. Una considerazione da cui non dobbiamo mai fare l’errore di prescindere.

Altra previsione non azzeccata è quella su Marshmello. In realtà, avevamo scritto che sarebbe stato difficile vederlo al numero 1. In redazione ci siamo un po’ divisi tra scettici e possibilisti. Però la sua è certamente una figura molto innovativa, visto come si sta giocando una presenza intelligente su piattaforme inedite per i dj, come i videogame. Con tutte le possibili aperture ai mondi AI e VR che ciò porta con sé. Marshmello si ferma alla posizione 5, sicuramente un ottimo risultato, ma avrebbe meritato di più, e siamo certi che il futuro porterà ancora più in alto questa singolare figura. Per il resto, la Top 10 resta praticamente invariata; da segnalare un David Guetta nuovamente sul podio, alla 3, meritevole nel suo essersi “sdoppiato” nella sua nuova veste Jack Back, e sempre più “grande padre” di ciò che è successo alla dance degli ultimi dieci anni; e il rientro di Steve Aoki tra i primi dieci. Esce invece dalla Top 10 Hardwell, in netta discesa.

E la techno? Ne abbiamo parlato tanto, se n’è scritto tanto. Il genere più in hype degli ultimi anni ha mostrato segnali netti anche nella DJ Mag Top 100 Djs. Al di là di ciò che i fanatici continuano a sostenere, il confine tra mainstream e underground qui si fa molto meno marcato, perché se è vero che personaggi come Carl Cox (36), Adam Beyer (48), Nina Kraviz (60), Richie Hawtin (66), Marco Carola (86), Paul Kalkbrener (91) e Solomun (100) hanno certamente uno status e dinamiche da superstar, stiamo parlando comunque di artisti che propongono un suono tutt’altro che pop (sentitevi in Rete il set di Nina Kraviz alla serata “Aphex Twin Curates” di Manchester e poi ne parliamo). La techno sta dominando festival, club e immaginario collettivo, perlomeno nella nostra parte di mondo. Un fatto che però non si traduce automaticamente in voti, per varie ragioni. Un po’ perché il pubblico dei dj techno è ancora troppo distaccato dall’abitudine di votare una classifica come la nostra con la mentalità da fanbase, un po’ perché il bacino d’utenza EDM-oriented di molti Paesi asiatici e americani ha comunque una portata maggiore, ad oggi.

Decisamente interessante invece la nutrita pattuglia delle nuove entrate, che rispecchia in modo fedele il movimento di alcuni dj indubbiamente in evidenza negli ultimi dodici mesi: tra i tanti segnaliamo Charlotte de Witte (un’ottima nuova entrata alla posizione 74), Peggy Gou (la fashion idol è alla 80), Boris Brejcha (altro nome techno molto forte, alla 85), Solardo (finalmente dentro), Illenium (meritatissima new entry la sua) e FISHER, più alto newcomer alla 63. E alcune re-entry di nomi ormai consolidati: Black Coffee, Vicetone, Thomas Gold, Yves V.

La DJ Mag Top 100 Djs quest’anno ci ha sorpresi su diverse posizioni. Dalla vetta alle nuove entrate. Se la parte più alta della chart appare un po’ congelata da diverso tempo in qua, lì sotto le cose si muovono. E un nuovo decennio è alla porte. Vedrete che molto sarà diverso tra pochi anni. Per concludere, una nota curiosa: Dimitri Vegas & Like Mike sono primi ma sono anche 70esimi: 3 Are Legend, il super gruppo di cui sono parte insieme a Steve Aoki (a sua volta già decimo), è una delle nuove entrate dell’anno.

 

Articolo PrecedenteArticolo Successivo
Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.