Mercoledì 19 Dicembre 2018
Costume e Società

Il ritorno dei rave illegali sta cambiando il clubbing

I club chiudono e i rave illegali tornano popolari. Uno studio di Sky News mette in evidenza il fenomeno in costante crescita nel Regno Unito

Foto: Doing It Ourselves: 20 Years of DIY

I rave illegali stanno prepotentemente tornando di moda in UK. Secondo uno studio recentemente riportato da Sky News, nel 2016 la polizia ha scoperto 682 rave ed eventi musicali non autorizzati in tutto il Regno Unito, il 9% in più rispetti ai 628 dell’anno precedente. Nella sola Londra, la Polizia Metropolitana ha comunicato di aver contato 133 eventi musicali non autorizzati nel 2017, quasi il doppio rispetto ai 70 del 2016.

Questi numeri, già di per sé capaci di indicare chiaramente la crescita di questo trend, sono però da considerarsi parziali in quanto l’indagine ha coperto solo 14 distretti di polizia di Inghilterra e Galles sui 45 totali. Il fenomeno rave, letteralmente scoppiato negli anni ’90 e capace di cambiare il modo ci concepire il divertimento tra i giovani, sta trovando nuova linfa tra le crescenti preoccupazioni di forze dell’ordine e cittadini. Ben-Julian Harrington, responsabile del National Police Chief Council per gli eventi culturali e sportivi, ammette “che gli eventi musicali senza licenza sono un problema crescente e si pongono come una sfida reale nei confronti delle comunità e delle forze di polizia”.

Le cause che stanno portando all’aumento massiccio di questo fenomeno sono molte. Kate Nicholls, chief executive di UK Hospitality arriva al cuore del problema osservando che “se i club vengono forzati a chiudere i battenti o ad aumentare a dismisura i prezzi i clienti si indirizzeranno naturalmente verso alternative che si concretizzano in rave illegali”L’aumento del costo medio di una serata in un club, la forte stretta sull’uso e abuso di droghe, le chiusure a ripetizione di molti club londinesi – negli ultimi 8 anni Londra ha perso il 50% dei suoi club e il 40% dei locali dove si suona musica live – sono tutti tasselli che spingono sempre più persone a disertare eventi ufficiali e organizzare o partecipare a rave illegali.

Fermare questo ritorno di fiamma dei rave illegali sembra complesso e tutt’altro che facile. In una terra storicamente ribelle, amante del divertimento e della musica elettronica come la Gran Bretagna sarà interessante monitorare il fenomeno e vedere fino a che punto le difficoltà riscontrate dal mondo della notte “ufficiale” alimenteranno rave ed eventi illegali.

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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