Lunedì 01 Giugno 2020
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Il ritorno da record di Tekashi 6ix9ine

Il rapper americano più discusso degli ultimi due anni è tornato in scena con numeri da record. Che succederà adesso?

Quella di Tekashi 6ix9ine è una storia perfetta. Un rapper americano esploso nel 2017 con una hit virale – ‘Gummo’ – che lo ha immediatamente proiettato nella scena hip hop grazie anche ad una forte personalità sui social, dove per due anni è stato un abile troll capace di inserirsi ovunque e far spesso parlare di sè. Arrivano tanti soldi tutti insieme, un largo seguito e diversi featuring di primissimo livello. Poi viene arrestato con l’accusa di racket, possesso d’armi e droga, e condannato nel 2019. Poteva sembrare l’ennesima storia di un astro nascente della scena urban che non riesce a fare pace con i fantasmi di un passato tormentato (nel 2015 era già stato condannato per reati di natura pedopornografica) e che si è goduto il suo momento di notorietà prima di essere scoperto nella sua lunga lista di passi falsi. Ma non è stato così.

Tekashi, in custodia, riesce ad ottenere uno sconto di pena grazie a delle sue preziose testimonianze contro la gang dei Nine Trey Gangsta Bloods, che gli consentono di evitare una pena detentiva che avrebbe rischiato di toccare i 47 anni di reclusione, ridotti ad appena un paio d’anni. Un rapper che fa snitching, come dicono negli Stati Uniti, ovvero la spia, non la passa liscia. Soprattutto nell’era di Instagram e Twitter, ma anche perchè la spia l’hai fatta contro una delle street gang più violente dell’East Coast. Nel 2019 il suo profilo Instagram viene invaso di commenti a tema “snitch”, “topo” e altri insulti di ogni tipo che arrivano da (ex) fan ma anche da esponenti di punta della scena, in nome di 6ix9ine come incarnazione di tutto ciò che non rappresenta il codice etico della street credibility.

  
In piena pandemia da coronavirus, c’è un colpo di scena. Tekashi può scontare gli ultimi mesi della sua detenzione agli arresti domiciliari. È asmatico e il covid-19 potrebbe essere letale per la sua salute. Non appena rientra in casa (ovviamente un luogo segreto e sotto protezione) l’annuncio di nuova musica è immediato. Buzz sui social. Nei due mesi di lockdown, quello del ritorno in scena di 6ix9ine, che è innegabile prima dell’arresto rappresentasse già un nome di punta della new wave americana, diventa uno degli argomenti preferiti dei blog di hip hop. La gang lo troverà? Verrà fatto fuori? Riuscirà a salvarsi e a guadagnare milioni di dollari con la sua musica? In mezzo ai tanti interrogativi, 6ix9ine pensa bene di alimentare l’hype sui social spendendo diversi milioni in auto di lusso, proprietà, orologi e collane. “È sicuro di spaccare”, spiega in poche parole il suo avvocato. Ed in effetti, ieri sera ha dato prova di aver catalizzato – nel bene o nel male, si intende – l’attenzione di tutti su di sè. Alle 21 italiane di ieri, fa partire una diretta Instagram in cui spiega il suo punto di vista, e sembra che l’intera fan base mondiale si sia fermata per ascoltare il rapper dai capelli color arcobaleno. Due milioni di connessi, record assoluto. 

Sarei dovuto essere leale a chi mi ha pestato? A chi voleva scoparsi la madre di mio figlio? A chi mi ha rubato milioni di dollari?” spiega 6ix9ine, alludendo a diverse questioni che lo hanno visto coinvolto con i Nine Trey prima dell’arresto. Il codice etico di cui sopra, per Tekashi, non è altro che una truffa. “Quella sarebbe stata la loro lealtà? Cosa avrebbero fatto al posto mio in carcere?” si chiede davanti a 1.6 milioni di spettatori. E poi esce il suo singolo, che anticipa l’album. Si chiama ‘GOOBA’ e ha un coloratissimo video ufficiale che nel giro di un’ora ha già abbondantemente superato il milione di views. Il video è tutto incentrato sulla provocazione tra twerk, bracciale elettronico in bella vista, il volto con l’emoji del ratto e al polso il lusso più sfrenato possibile. I numeri sono dalla sua parte e lo rimarca su Instagram con un post. Nell’attesa di sapere cosa diranno le classifiche americane e internazionali sul suo nuovo singolo (è prevedibile che raggiunga la vetta), è chiaro che la questione 6ix9ine rappresenta la forza inarrestabile della viralità social al tempo dell’industria musicale: la storia perfetta, il personaggio perfetto, la violenza e l’arresto, la suspence che tiene questo “meme vivente” in bilico tra la vita, la morte e la fama. Ci vuole altro, per spaccare l’internet in mille pezzi? 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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