• GIOVEDì 06 OTTOBRE 2022
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roBot Festival dall’1 al 5 ottobre a Bologna

Dopo l’anteprima, tra i cristalli e gli specchi del Teatro Comunale, dove James Holden si è esibito il 20 settembre sullo stesso palco che ha ospitato – per fare solo un nome – le grandi regie per l’opera di Bob Wilson, roBOt, il festival di cultura elettronica arrivato alla settima edizione, scopre, dall’1 all’5 ottobre, le possibilità offerte da uno spazio inedito.

Come succede sin dal suo esordio con il Sonar, l’appuntamento bolognese, infatti, sposta la sua vasta sezione notturna nell’area della Fiera, ambiente suggestivo e infinito, che già ha affascinato Salmo, che qui ha ambientato il suo clip ‘Killer Game’ e, per cambiare genere, il dj supestar Benny Benassi che qui ha ‘trasferito’ con successo il ‘suo’ Benny Benassi and Friends (prossima data il 7 dicembre).

roBot svela, come sempre, una duplice veste. C’è una parte che si tiene di giorno, e qui la scelta è quella, straordinaria, delle pareti nobili di Palazzo Re Enzo, centro storico, proprio su Piazza Maggiore.  Sale affrescate che raccontano la storia della città e che hanno visto sfilare nel corso del tempo grandi protagonisti dell’elettronica (da ricordare, non era all’interno di roBOt, ma di Netmage, un incredibile live di Trentemoller, praticamente circondato dal pubblico seduto per terra).

Qui si tengono anche i workshop e gli incontri. Dopo mezzanotte, l’azione si svolgerà invece nei padiglioni della Fiera, perfetti per reggere l’impatto, in tutta sicurezza e comodità (sono in città) di migliaia di clubbers.

Se James Holden, con il concerto per sintetizzatori, files e batteria funk ha registrato il ‘tutto esaurito’, grandissima sarà anche l’affluenza per il festival, visti i nomi che il programma propone.

Ad iniziare da Apparat (il 4), il cui tour, più volte annunciato, era sempre stato rinviato; finalmente il performer tedesco presenterà le sue iterazioni elettroniche al pubblico. Di forte impatto spettacolare anche il set, attesissimo, di Ricardo Villalobos (3 ottobre), che troverà nelle strutture avveniristiche della Fiera la dimensione ideale per portare in scena il suo vagabondare tra i  minimalismi, dove pista da ballo e avanguardie ‘concrete’ del 900 si mescolano, si confondono, diluiscono i proprio confini sino a diventare pura suggestione.

 

JOLLY-MARE-horizontal-web-1

Da segnalare un’interessante presenza italiana, con, tra gli altri, Andrea ‘Populous’ Mangia, impegnato in un doppio spettacolo. Nel pomeriggio del 4 con un dj set a Palazzo Re Enzo, e la sera in Fiera per il concerto di presentazione del suo nuovo album ‘Night Safari’ appena uscito, un viaggio esotico che aspira a definire una world music espressione delle etnie che vivono tra metropoli e deserto. Con lui Jolly Mare il 4 (casualità, entrambi sono salentini), che reinterpreta i canoni scintillanti della disco con un approccio filologico ma non formale, sognando rivoluzioni dance che sanno di deliziosa patina polverosa, ma adattandole a una sensibilità attenta a non allontanare troppo profondità e superficie. Completano il ricchissimo cast Moderat, Gold Panda, Moodyman, Jon Hopkins, Mathew Johnson e tanti altri.

 

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