Venerdì 06 Dicembre 2019
Clubbing

Run The Jewels: poco rumore per molto

Il live di Run The Jewels a Milano (anteprima del prossimo Club TO Club) era molto atteso – lo avevamo scritto giusto qualche giorno fa -, e per chi frequenta una certa mondanità dei giri musicali milanesi era il primo vero appuntamento irrinunciabile del dopo-vacanze. Ma, parafrasando Shakespeare, mi viene da sintetizzare lo show nella frase “poco rumore per molto”. Perchè? Il Magnolia non era esattamente sold out, il pubblico riempiva circa la metà della grande location estiva. In un contesto così l’energia di El-P e Killer Mike trovava già poco carburante con cui alimentarsi. Un altro fattore che non ha certo remato a favore è stato il volume: un posto del genere, all’aperto, molto ampio e dispersivo, soprattutto a livello sonoro, necessita un impianto adeguato. Un concerto come quello di RTJ pone molta enfasi su questo aspetto, la parte strumentale è interamente affidata al dj che manda i beat, e questo si traduce nell’equazione “più volume e più bassi = maggiore resa dello show”.

RTJ-14

Dunque, molto rumore per nulla? No, come dicevo, esattamente il contrario: poco rumore per molto. Perchè i due rapper sono stati abili istigatori della folla, hanno giocato subito a carte scoperte con l’ingresso on stage sulle note di “We are the champions” dei Queen, e da lì in poi sono stati più veloci di un mitra a sputare rime e a tirare in mezzo il pubblico senza darsi tregua. E questo fa perdonare anche la durata piuttosto breve del concerto (poco più di un’ora). Ma vuoi il soundsystem non all’altezza, vuoi un pubblico un pochino fiacco (tolte le prime file, non ho visto un grandissimo entusiasmo), alla fine molto del potenziale che Run The Jewels avevano in canna è andato perso nel contesto. Promossi? Sì, per l’entusiasmo e la voglia di party con cui si sono spesi. Anche Shamir, in apertura, ha trasmesso molto: un artista peculiare, dalle qualità vocali alla band che si porta dietro, agli arrangiamenti live non scontati. E dotato di notevole maturità artistica, tenendo conto che ha 21 anni. Da tenere assolutamente in considerazione.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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