Venerdì 04 Dicembre 2020
Interviste

La samplemania di Kungs: intervista a Valentin Brunel

‘This Girl’ è il singolo d’esordio del diciannovenne francese Valentin Brunel, meglio noto come Kungs, e realizzato grazie alla collaborazione dei Cookin’ On 3 Burners. Brunel è un giovane e talentuoso dj e produttore di Aix-en-Provence che ormai da più di un mese domina la classifica di vendita in Francia. Non solo: si sta facendo sentire insistentemente anche in Italia. In tournée costante, esibitosi sullo stesso stage di colleghi come David Guetta e Oliver Heldens, Brunel è uno che va controcorrente.

Come è nato ‘This Girl’?

È nato trovando un sample su Youtube, circa un anno fa: sono trascorsi poi molti mesi, prima delle sua uscita, a causa delle autorizzazioni per l’uso di questa porzione sonora. A brano concluso e chiariti i diritti è finalmente partita in modo ufficiale la promozione da parte di Universal.

Non c’è un disinteresse o comunque un disinnamoramento oggi verso la mania del sample fine a se stesso e del campionare brani altrui? È una pratica in disuso, non trovi?

Molti ora usano i template, le banche suoni, i layers pronti all’uso; o al contrario tanti invece sfruttano il proprio bagaglio live, per ricreare in studio con strumenti tradizionali un suono particolare. Io ho seguito il mio istinto e sono partito da un sample.

Insomma, con un certo stile è tornato il French touch? O non se n’è mai andato?

Ci sono talmente tanti produttori oggi nel mondo che sono cascati tutti i confini. Di gente brava ce n’è ovunque. In Francia, a parte qualche rara eccezione, la scena è spesso club, underground, e se un singolo non finisce nelle radio resta nei sotterranei.

Perché il soprannome di Kungs?

Non so, era un nome che mi piaceva e che suonava bene, che usavo quando producevo con mio amico mash-up e bootleg. Così l’ho mantenuto. Mi porta bene.

Sei giovane, giovanissimo. Ci sono dei dj che posso essere visti come dei fari, dei riferimenti, per te?

Sì, Feder e Robin Schulz. Mi piace non solo la loro musica ma anche il loro approccio con il mondo dell’intrattenimento.

Come sei arrivato a suonare al fianco di Guetta ed Heldens?

Grazie alla agenzia con cui lavoro, la CAA. C’è stato uno scambio di email e siamo finiti per suonare insieme in varie occasioni.

Sei in procinto di uscire anche con un album, visto il successo di ‘This Girl’?

Ci sono tante tracce, nel mio hard disk, tutte nate in svariati modi, da idee mie e da collaborazioni con cantautori. Molte tracce sono ancora in lavorazione quindi, sì, sto pensando a un album ma, nello stesso tempo, no: non è pronto. Ora sono impegnato a portare in giro per il mondo il mio live.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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