• MARTEDì 04 OTTOBRE 2022
Classic

Tutte le ‘Satisfaction’ di Benny Benassi (che torna insieme a David Guetta)

Un pezzo passato alla storia che nella nuova versione del classico di Benassi e GUetta è giù un successo. Ma in vent'anni quante versioni di 'Satisfaction' abbiamo ascoltato?

Push me/and then just touch me/’till I can get my/Satisfaction

E poi, quel synth bass che arriva da lontano, si fa sempre più concreto e minaccioso, ed esplode in un drop (ma all’epoca mica li chiamavamo ancora così!) devastante, un brano con un volume, un suono e una compressione tali da far impallidire tutto quanto c’era sul mercato dance. Tanto che quella particolare soluzione di mixaggio è diventata ben presto nota come la “compressione Benassi” e ha fatto storia, con centinaia di imitazioni di lì in poi. Anzi, è diventata proprio uno standard della produzione in ambito dance prima, e poi anche pop.

‘Satisfaction’ non è soltanto la traccia che ha fatto decollare la carriera di Benny Benassi (e in fase di produzione, di suo cugino Alle, partner di tantissimi successi internazionali) ma è ormai a pieno titolo un classico della musica da ballare, uno di quei pezzi che vengono perennemente citati, remixati, editati, riproposti in decine di salse diverse. Tanto funziona sempre: il giro di basso, il sample vocale, il drop. Tutti elementi indimenticabili e che sono costantemente fagocitati dal frullatore che è la cultura dei producer di ripescare e rimodernare qualsiasi cosa funzioni.

 

Se n’è accorto anche David Guetta, che in questo suo periodo di continue riproposizioni di classici e tentativi più o meno riusciti di buttarsi su techno, tech house, pop e tutto il resto (davvero: talvolta con risultati eccellenti, altre volte con meno ispirazione, ma è bello che uno “arrivato” come Guetta si butti ancora nella mischia provando, sbagliando, divertendosi) ha messo le mani sul superclassico benassiano, tirandone fuori una remix. Remix che poi è diventato una release ufficiale, e, di fatto, la versione 2022 di ‘Satisfatcion’, firmata David Guetta vs Benny Benassi.

La ricetta è semplice: poco si discosta dal brano originale, una ritmica e dei suoni un filo “ristrutturati”e una struttura un poco più snella. D’altronde, ‘Satisfaction’ è uno di quei pezzoni che sono già perfetti così, e oltretutto suona ancora decisamente moderna. Quindi, bastava poco. E Guetta l’ha fatto bene. Sicuramente meglio di tanti tentativi più o meno efficaci che abbiamo ascoltato negli anni, dal remix del dj alle prime armi ai pezzi grossi come Afrojack (erano gli anni dei primi Major Lazer a cui proprio Afrojack aveva collaborato, e la scia è quella), dagli innumerevoli take che avevano seguito la versione originale fino ai bootleg e ai mash up (sì, ovviamente ne esiste uno con l’altra celebre ‘Satisfaction’, quella dei Rolling Stones) e ancora, ai tantissimi che si trovano spulciando facilmente il web (è sufficiente fare un giro su YouTube).

Tante, tantissime “satisfaction”, ce n’è per tutti. E tantissime sono le “satisfatcion” che Benny Benassi si è tolto in questi lunghi 20 anni, da quando il brano uscì per diventare poi un successo internazionale nel 2003. O meglio, dal 2003, perché poi è divenuto il classico che sappiamo. Ora, la versione 2022 co-prodotta con Guetta è ulteriore testimonianza di quanto immortale sia questa hit made in Reggio Emilia. Lunga vita a ‘Satisfatcion’ e a quel genio di Benny Benassi.

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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