Mercoledì 26 Giugno 2019
Interviste

Sick Luke tra sogni e ambizioni, dal tour estivo a Tyler, The Creator

Il producer romano è in tour da inizio maggio. Oltre ad averci raccontato come funzionerà il suo live, ci ha dato qualche dettaglio in più sul suo sempre più intenso rapporto con gli Stati Uniti, dove ha vissuto.

È partito da poco l’Hot Vibes tour di Sick Luke che tra le altre date, l’11 agosto toccherà il Sottosopra Fest. L’artista romano ha già fatto parte della line up della rassegna pugliese che quest’anno, dal 27 luglio al 20 agosto, per la sua sesta edizione ospiterà i nomi più importanti della scena hip hop italiana. Oltre a Sick Luke, infatti, suoneranno dal vivo, a Gallipoli e Lecce, Tedua, Gemitaiz, Madman, Nayt, Massimo Pericolo, Dark Polo Gang, Gianni Bismark, Luchè, Carl Brave, Izi, Speranza, Capo Plaza, Guè Pequeno, Rkomi e molti giovani talenti.

Il producer nato a Londra nel 1994, per la massa legato ai successi della Dark Polo Gang, ha già suonato al Sottosopra Fest, dunque conosce quel pubblico, e quest’anno si aspetta “puro divertimento, hype e tanti moshpit”. Nella scena hip hop italiana sono pochi, ormai, i producer abili con il djing e ancora meno quelli che girano in tour da soli e curano molto la parte live: Sick Luke è uno di questi. “Suonare le canzoni che produco dal vivo e fare lo speaker sopra le tracce prodotte da me e non – ci racconta – dà un senso al live, quindi non direi che faccio il classico dj da club che mette a tempo le tracce e sta sempre con le cuffie. Io suono in base a chi ho davanti e in quale città mi trovo, così so ‘hypare’ il pubblico al massimo. La squadra che ha alle spalle lo supporta sotto molti aspetti perché, come capita a chi raggiunge un certo livello di esposizione ed è ambizioso, trovare le persone giuste in ogni ruolo è essenziale per non perdere terreno rispetto a un mercato che viaggia sempre più velocemente. “Sicuramente – continua Sick Luke – ho bisogno di un team composto da persone all’altezza dei grandi progetti che sto portando avanti, pronte ad affrontare ogni giorno nuove sfide per seguire il mio percorso artistico. Da solo sarebbe complicato gestire ogni situazione, specialmente essendo un artista al 100% indipendente e senza label. Il mio team è semplice ma ben strutturato: mio padre (Duke Montana, ndr) mi fa da manager e gestisce tutta la parte discografica e amministrativa; Buytron Agency si occupa di tutto ciò che riguarda la comunicazione e le pubbliche relazioni, dalle grafiche alla produzione del merchandising fino alla pianificazione del tour. Tutti insieme diamo il massimo per comportarci come una vera e propria major, ma fatta in casa!”.

Tra le mire di Sick Luke c’è la conquista del pubblico straniero e, anche se ultimamente l‘Italia, soprattutto grazie alla trap, sta ottenendo considerazioni inaspettate fuori dai nostri confini, non è così scontato affacciarsi in altre realtà, molto distanti non solo geograficamente. Lui ha il vantaggio di aver vissuto negli Stati Uniti e, ultimamente, molti hanno notato un video che ha postato su Instagram in cui appare in studio con uno dei producer americani più di talento venuti alla ribalta negli ultimi dieci anni, Clams Casino. “Da quando ero un piccolo ‘kid’ il mio sogno era quello di poter riuscire a lavorare con gente fuori dall’Italia e finalmente ho scoperto che è possibile. Mi piacerebbe suonare soprattutto a Los Angeles ma mi affascina anche New York, con quel mood jazzy e urban che ha. Ultimamente, inoltre, sono molto più aperto a sonorità diverse, visto che questi quattro anni di trap me li sono squagliati”. Quando i suoi contatti americani ascoltano pezzi rap/trap cantanti in italiano le reazioni sono positive – “Damn, nice voice and beat, dicono” (ride, ndr) – però lui non sembra così sicuro che i nostri rapper possano sfondare anche negli Stati Uniti: “Quello di cui sono certo è che c’è posto in Europa”.

Visto questo suo rapporto privilegiato con gli Stati Uniti, per finire, non poteva non svelarci l’artista americano insieme a cui piacerebbe fare un tour: Tyler, The Creator. Come dargli torto? Il leader del collettivo Odd Future dal vivo dialoga con il pubblico, scherza, provoca e, regolarmente, esplode di energia trascinandosi dietro tutti. Sempre spulciando i video di Sick Luke, vedere come coinvolge il pubblico durante i live, fa pensare che i due si troverebbero davvero bene insieme.

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