Lunedì 17 Giugno 2019
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Skrillex ha qualcosa da dire a Deadmau5 (e non solo)

 

 

“Se fosse un vero amico, verrebbe da me e mi direbbe <hey! non dovresti lavorare per Justin Bieber!>, invece di spiattellare tutto su internet per creare un po’ di attenzione”. Così Skrillex su Deadmau5 in una bella intervista pubblicata da Rolling Stone USA e ripresa dal sito di DJ Mag UK. La risposta secca e gelida del producer californiano si riferisce alle controverse dichiarazioni del Topo (che strano…) che ha spesso polemizzato affermando che Bieber avrebbe trattato Skrillex come un attrezzo (“used as a goddamn tool”). Per tutta risposta, Sonny Moore ha replicato serafico: “se tu sei un produttore e hai l’oppotunità di lavorare con il più grande artista del mondo, che fai? Dici di no?”. Come dire a Deadmau5 che sta rosicando per non essere al posto suo.

Dall’intervista emergono anche altre interessanti dichiarazioni sui suoi producer hip hop preferiti (“Timbaland con le sue batterie resta uno dei artisti preferiti, è stato di grandissima per la mia crescita personale”), sulle sue future produzioni (pare ci sia nuova musica in lavorazione, anche se è presto per parlarne in dettaglio), e sul metodo di lavoro insieme a Diplo (“di solito ci mettiamo in studio con una chitarra o un piano e scriviamo melodie molto semplici insieme  a un cantante, poi ci occupiamo di tuta la produzione”).

 

 

Ma le affermazioni più importanti sono probabilmente quella sul concetto di musica, che a suo dire deve essere “pericolosa, eccitante. Ecco perchè il rock ha perso la sua magia. Le musiche più pericolose oggi sono l’hip hop e l’eletronica, perchè c’è la necessità di arrangiarsi con un computer e con pochi mezzi” e quella che riguarda l’EDM: “se mi chiedi quanto a lungo gli artisti produrranno musica elettronica con il computer, rispondo molto a lungo; se mi chiedi quanto a lungo produrranno EDM, cioè cosa faranno David Guetta o Avicii, beh, dico che l’EDM è destinata a sparire, perchè la componente di business ha da tempo superato quella artistica”.

Molto interessante anche la concezione di pubblicazione e distribuzione della musica espressa da Sonny. “Credo che dobbiamo ripensare da capo al modo in cui si fa e si pubblica la musica. Il prossimo non dovrà più essere un album.” ha dichiarato. “Ogni tre anni, più o meno, mi prendo del tempo per pensare a quale direzione prendere e a come cambiare”.

Tanta carne al fuoco, un bel po’ di appunti da prendere. Perchè si può dire tutto di Skrillex, ma non si può negare quanto sia lungimirante e quanto la sua testa pensi rivolta al futuro.

 

 

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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