Mercoledì 19 Giugno 2019
Interviste

SLV: il racconto della Berlino che sta cambiando

SLV, una sigla che si sta facendo spazio nel mondo della techno grazie al supporto di artisti come Slam e Ilario Alicante. Un artista schivo che preferisce parlare di concetti ed idee e pronto per la ribalta internazionale

Il 2019 di SLV comincia sotto il segno della continuità. Dopo un’incessante attività in studio nel corso dello scorso anno, il producer italiano dimostra disciplina e voglia di raggiungere nuovi traguardi guadagnando il favore di label internazionali senza rinunciare alle proprie esigenze artistiche. L’abbiamo intervistato per capire cosa bolle in pentola e andare a fondo dentro il suo mondo.

 

‘Origin Of Light’ è il nome della tua fatica in studio per Virgo, la label di Ilario Alicante. Un album dove sono presenti dancefloor filler ma anche momenti interlocutori e narrativi come in ‘Promise’ o ‘Distant Soul’. Qual è il percorso che avevi in mente per l’ascoltatore quando hai scritto e prodotto l’album?
Non mi ero prefissato nulla, è nato tutto per caso. Ho lavorato per molto tempo in studio a Berlino e mi ritrovai più di 30 brani in archivio di cui ne selezionai alcuni che feci sentire a Ilario Alicante, owner di Virgo. Gli piacquero quasi tutti e da lì si decise di creare un album. Il suono è il linguaggio che è dentro di me, voglio trasmettere agli ascoltatori emozioni e commozione con brani come ‘Promise’ e ‘Distant Soul’ e la speranza è sempre quella di esserci riuscito.

A dimostrazione della trasversalità del tuo lavoro è arrivato l’apprezzamento emblematico degli Slam e della loro label Soma, vera e propria istituzione per un certo tipo di techno. Come è nato questo rapporto e dove potrebbe condurti artisticamente parlando?
Come ho appena detto avevo scritto molta musica, ebbi un contatto e da lì mandai le demo a Soma, che seguo e apprezzo. Fissammo l’uscita di un EP e iniziò questa collaborazione. Adesso siamo in ottimi rapporti con i ragazzi e ci sentiamo molto spesso, posso proporre le mie idee, come con l’ultimo album e sperimentare anche cose diverse dallo standard spingendomi sempre oltre, non solo sulla linea techno, per il futuro.

 

 

All’interno di Soma ti sei occupato anche di un progetto di Audio Design ( ‘Sample Magic’ n.d.r). Oltre ad essere un grande attestato di stima, ci spieghi qual è il workflow per questo tipo produzione?
Diciamo che registro molti suoni da macchine analogiche, così mi sono ritrovato con diversi campioni che proposi a Soma per realizzare un sample pack techno. Mi misero in contatto con Sample Magic e seguii un form che mi mandarono. Non è stato semplice tagliare, selezionare e rinominare tutto, però sono molto soddisfatto del risultato e dagli apprezzamenti che mi sono arrivati e spero nel prossimo futuro di farne altre.

È uscito il 22 febbraio l’album ‘Berlin. A Portrait In Music’. Un tributo alla città che tanto ti ha dato o una visione malinconica dell’inevitabile cambiamento che sta subendo la capitale tedesca nel corso degli ultimi anni?
Volevo creare un ritratto in musica di quello che questa città mi trasmette ogni giorno e farlo vivere all’ascoltatore. Ho voluto introdurre nel cd un booklet e ho proposto a due miei amici l’idea di scrivere delle frasi (Marco Renna n.d.r) e scattare delle foto (Walter Molino n.d.r). Non vedevano l’ora di farlo! Quando mi hanno mandato il materiale e ho messo tutto insieme è stato magnifico, colgo ancora l’occasione di ringraziarli per il lavoro svolto. Diciamo che l’album è molto malinconico riguardo appunto al cambiamento che sta subendo Berlino adesso. Questo mi rattrista un po’ e spero che la città non cambi più di tanto.

“Diciamo che l’album è molto malinconico riguardo appunto al cambiamento che sta subendo Berlino adesso. Questo mi rattrista un po’ e spero che la città non cambi più di tanto.”

Produci per moltissimi artisti di spessore internazionale, suoni spesso al fianco di molti di essi e stai guadagnando una credibilità internazionale sempre maggiore. Chi stai seguendo maggiormente e chi credi possa fare la differenza nel prossimo futuro?
Tra gli artisti che seguo e apprezzo molto ci sono: Luke Slater, James Ruskin, Abdulla Rashim e molti altri, devo aggiungere che anche in Italia abbiamo artisti di spessore: Wrong Assessment, il progetto dei miei due amici Midnight Conversation (Z.I.P.P.O & Mattia Trani n.d.r), Neel, VSK per citarne solo alcuni. Sono tutti personaggi di grande talento che spero e credo possano fare bene a questo mondo e alla musica.

Data la tua propensione ad essere sempre molto attivo senza concederti momenti di riposo o stop molto lunghi, ci troviamo a chiederti forse in maniera un po’ prevedibile: “so, what’s next?”
Sto lavorando ad un edit di un brano del mio ultimo album uscito su Soma qualche giorno fa. L’edit sarà disponibile in vinile ad aprile con altri tre remix di Stanislav Tolcachev, Conforce e Setaoc Mass. Uscirà anche un mio remix di un brano dell’album su Virgo di James Ruskin, sto anche scrivendo dei brani per un’etichetta italiana e un remix per Modular Expansion, ma per adesso non posso svelarvi altro.

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