Giovedì 19 Settembre 2019
Festival

Sonar Barcellona 2015: il gran finale

La 22a edizione del Sonar Festival di Barcellona si chiude con un totale complessivo di 119.000 spettatori, di cui solo il 44% è spagnolo mentre il restante 56% è proveniente da ben 104 Paesi.

Al di là dei nomi di grande richiamo, a consolidare la durevole popolarità del Sonar è stata certamente la sua natura sempre propensa all’esplorazione di nuove musiche, contenuti, formati, in uno spettro sonoro che con le sue oltre 150 performance nel cartellone di quest’anno ha attraversato le più disparate forme di musica dance, l’elettronica nei suoi vari aspetti sperimentali, le nuove contaminazioni fra hip hop, trap, grime e altro ancora.

Fra gli esempi più sorprendenti nell’ultima giornata del Sonar De Dia (la dimensione pomeridiana e più sperimentale del festival), il “rave-flamenco” di Niño de Elche insieme al collettivo di dj e vj Los Voluble, mentre Holly Herndon non ha certamente deluso i numerosi appassionati -qualche centinaio è inevitabilmente rimasto in coda fuori- al suo suono fortemente cerebrale e The Bug ha dimostrato di saper proseguire efficacemente nel suo peculiare percorso fra dubstep, grime e noise.

fkatwigs

Nella notte splendono il fascino della conturbante FKA Twigs, i sofisticati beat astratti nella performance in 3D di Flying Lotus, talenti in ascesa come Cashmere Cat e il sudafricano Black Coffee e l’inossidabile bravura dei Duran Duran, cioè il “vintage act” di quest’anno, in un’ideale sequenza che in passato ha coinvolto Chic, Grace Jones, Pet Shop Boys, Yazoo e molti altri.

Duran Duran

Ma a rubare la scena a tutti gli altri è stato la splendida esibizione firmata Chemical Brothers: nella stipatissima sala SonarClub, un’ora e mezza di sogno psichedelico ad occhi aperti, in una perfetta simbiosi fra i nuovi visual firmati da Adam Smith e l’equilibro fra il materiale del nuovo album e le ottime riletture dal repertorio passato dello storico duo di Manchester, da una ‘Setting Sun’ ancor più energica alla citazione di ‘House Nation’. Uno spettacolo avvolgente, di notevole impatto e capace di momenti di grande suggestione.

Chemical

A Laurent Garnier è spettato, ormai superata l’alba della domenica, il compito di chiudere trionfalmente la tre giorni.

Dopo le edizioni parallele del Sonar in grandi città sudamericane come San Paolo, Buenos Aires, Santiago e Bogotà nei mesi invernali, e nelle scandinave Reykjavik, Stoccolma e Copenhagen, l’appuntamento per il 2016 è già fissato per il 16, 17 e 18 giugno.

Articolo PrecedenteArticolo Successivo

ISCRIVITI ALLA NOSTRA MAILING LIST

Scoprirai in anteprima le promozioni riservate agli iscritti e potrai cancellarti in qualunque momento senza spese.




In mancanza del consenso, la richiesta di contatto non potrà essere erogata.