Martedì 17 Settembre 2019
Interviste

The Sound Of Ibiza: Andrea Oliva

 

Nato in Svizzera da una famiglia calabrese, Andrea Oliva è uno dei nomi caldi dell’estate ibizenca. Merito dell’enorme successo del party Ants che ogni sabato attira all’Ushuaia più di ottomila persone e del quale Andrea è colonna portante fin dal primo giorno.Lo incontriamo in un caldissimo pomeriggio d’agosto nel nuovissimo Iuter Store di Ibiza, tanto per sentirci ancora più italiani.

Ciao Andrea, ti vedo in splendida forma, a parte quel problema alle orecchie…

Ciao! Sì, ho dovuto curare un’infezione da stress causata dalla pressione. Ho avuto una schedule molto fitta nell’ultimo periodo, ho dovuto prendere molti aerei e suonare parecchio. Poi una domenica mattina, dopo aver suonato prima all’Ushuaia per Ants poi sette ore allo Space, sono andato direttamente in ospedale a farmi curare. Non ce la facevo più. Mi hanno dato delle medicine e ho dovuto cancellare una data. Adesso è tutto apposto.

Hai citato Ants, il party del quale sei protagonista. Qual è il segreto del suo successo?

Ants è una festa con un’identità ben precisa. Quando ti dico Ants riesci a visualizzarla subito. È come se ti citassi Richie Hawtin, penseresti alla tecnologia, al futurismo, oppure se ti dicessi Sven Väth sono sicuro che ti verrebbero subito in mente i vinili e la sua techno. Così accade con Ants, è un brand con un gran lavoro artistico e di marketing dietro. Non abbiamo scelto volutamente grandi nomi proprio per far risaltare il concetto di brand.

Noto che parli in prima persona..

Sono dentro Ants dal primo giorno, molte idee sono anche mie. Ho cambiato agenzia proprio con lo scopo di creare una festa nella quale mi potessi rispecchiare in pieno e con Ants è accaduto questo.

 

Oliva Ushuaia

 

E con i vecchi amici come Luciano come sei rimasto?

Anche se non ci sentiamo più tanto, quando ci incrociamo e ci guardiamo negli occhi si percepisce che tra di noi c’è qualcosa di speciale che va oltre l’amicizia e questo durerà per sempre.

In compenso ho visto che ti sei fatto nuovi amici come Ronaldo, il fenomeno…

Sono appassionatissimo di calcio e tifo Milan, lui è un grande appassionato di musica elettronica quindi abbiamo legato subito. Tra l’altro suo figlio Ronald fa il deejay, ha 17 anni ed è pure bravo, inizialmente suonava più EDM ma quando è venuto sull’isola l’ho portato a qualche party giusto e mi sa che ha cambiato idea (ride).

E Ronaldo è ancora bravo a giocare a calcio?

Sì ma ha fatto un tiro e si è stirato meglio quando andiamo insieme al Dc10 o a Ants (ride).

 

Andrea Oliva e Ronaldo

 

Ants: musicalmente come gestisci la situazione?

Il sabato all’Ushuaia mi trovo di fronte anche otto/novemila persone in una situazione che assomiglia di più ad un festival che ad un party in un club. Quindi il dj set è per forza di cose più energetico, anche perché dura solo un’ora e mezzo nella quale bisogna dare tutto. Allo Space per ElRow invece suono da solo per sei/sette ore in terrazza quindi posso sperimentare e fare i miei viaggi musicali.

A proposito di viaggi, la tua famiglia se ne intende…

Bhè in un certo senso sì. I miei genitori sono emigrati in Svizzera quarant’anni fa fermandosi prima a Monza. Io sono nato nell’ultima tappa del loro viaggio, vicino a Basilea.

Il pubblico da questo punto di vista come ti percepisce?

Mi sa che il pubblico non ci capisce più niente (ride). In Italia accade che mi parlino in Inglese mentre in America vengono alle mie serate trattandomi come un orgoglio italiano.

 

Oliva live Ushuaia

 

Qualcosa di cui essere orgogliosi effettivamente c’è. Pete Tong ad esempio si è molto affezionato a te.

Per noi artisti Pete è una figura chiave nella musica elettronica. Magari dal clubber e dal consumatore classico non è vissuto come un deejay di riferimento come può essere per esempio Carl Cox, ma per noi artisti il suo modo di “spargere la voce” sulle nostre tracce è importantissimo. Pete ha fatto la storia della radio in Inghilterra e sta aprendo un sacco di porte negli Stati Uniti educando la gente a qualcosa di diverso rispetto alla musica EDM. Le etichette fanno la guerra per mettere i dischi nel suo programma. Rimango sorpreso anch’io quando accade. Adesso a settembre esce la sua nuova compilation “All Gone Pete Tong Ibiza 2016” che ho mixato insieme a lui.

È ancora così importante essere a Ibiza per deejay?

Ibiza non è il centro del mondo, nel senso che se non hai dieci date qui non significa che sei un deejay affermato, anzi, ma rimane comunque importante per la carriera di un artista.

I vinili ti mancano?

Sì perchè li usavo parecchio ma comunque non mi dispiace non portarli in tour soprattutto quando devo prendere tanti voli con il rischio di perdere il bagaglio. Considero il vinile come un francobollo, ormai ha un valore storico da collezione.

 

Andrea Oliva mixing

 

Finiamo con un gioco dedicato al luogo dove ci troviamo. Se ti dico “festa” come mi rispondi?

Facile, Ants!

Spiaggia?

Experimental Beach a Salinas.

Ristorante?

Sisili, ristorante siciliano.

Giornata alternativa?

Una bella colazione con gli amici a base di caffè e chiacchere sul calcio poi al mare.

 

Andrea Oliva Iuter Store 2
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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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