Sabato 17 Agosto 2019
Clubbing

Il nostro primo Soundclash

 

Hellmuzik ha vinto il Red Bull Culture Clash. Vi raccontiamo come è andata. Dopo mesi di preparazione, finalmente arriviamo, stanchi ma carichi, al giorno del Red Bull Culture Clash. La mattina entriamo subito in clima stendendo le magliette con il logo di Hellmuzik nel cortile della nostra sede e postando la foto sui social. La nostra squadra e tutto il nostro staff scalpitano, così poco dopo le 15 ci dirigiamo tutti in Barona, sul luogo dell’evento. Le altre squadre hanno fatto il soundcheck il giorno prima quando Salmo, Slait, Low Kidd e anche Lazza – uno dei nostri ospiti a sorpresa – erano impegnati in date dal vivo, così noi lo facciamo ora. Ci sono trenta gradi, il nostro staff indossa le magliette di Hellmuzik e definisce gli ultimi dettagli organizzativi. Poco dopo di noi arrivano Daytona, squadra che tutti danno come nostra concorrente diretta perché fa rap, e poi Milano Palm Beat. Real Rockers di Macro Marco – che ha vinto la precedente edizione – è l’ultima ad arrivare. Il clima è amichevole: più o meno ci conosciamo tutti, si ironizza ma nessuno svela le chicche che ha preparato, anche se qualche voce è girata nei giorni precedenti. Alle 19 aprono i cancelli e subito il pubblico si divide per piazzarsi sotto il nostro palco e quello di Daytona. Gli altri, per ora, non sono ancora stati accerchiati dai fan. Verso le 20, dopo che Alioscia (direttore artistico del clash) ha intrattenuto il pubblico con una selecta, Marracash prende il microfono, ricorda le regole e fa suonare gli impianti. Nel primo round di presentazione e riscaldamento siamo gli ultimi a esibirci e, dopo esserci presentati con lo skit con la voce italiana di Homer Simpson, sveliamo il primo ospite: in console c’è Neve, dj e producer dell’etichetta The Dreamers, tra le realtà drum’n’bass più importanti in Italia, riconosciuta anche all’estero. Già, perché noi siamo la squadra drum’n’bass e lui ci darà una mano importante. Kwality, membro e fondatore di The Dreamers, è uno dei due nostri MC e con Hell Raton scalda il pubblico tra uno skit e l’altro di artisti internazionali della scena drum’n’bass schierati con noi. Dal secondo round il pubblico vota e scendono in campo i dj titolari perché il primo punto va alla miglior selecta: l’adrenalina sale. Tocca a Slait in console e iniziamo a sfoderare i primi dubplate, come quello di Kwality che, su base e melodia di ‘Il messia’, inizia a prendere a parole i nostri avversari. A metà round sale sul palco il nostro frontman, Salmo, e l’atmosfera si scalda ulteriormente. Finiamo questo round con uno skit di Beenie Man e uno di Fritz Da Cat che fa il verso a Clementino, star di Daytona. Scendiamo dal palco e Macro Marco, veterano dei clash, viene nel backstage e sorridendo ci dice che ce la giocheremo tra di noi: si scherza sull’affollamento degli altri palchi e su come abbiano interpretato questa competizione. Intanto, però, il primo punto va ai suoi Real Rockers, ma siamo coscienti che siamo arrivati quasi alla pari per il boato del pubblico e che la qualità del nostro round non era da meno.

 

RedBull _ DJMAG-45

ph. Roberto Graziano Moro

 

A inaugurare il terzo round siamo noi e partiamo con un dubplate che si intitola ‘1979’: Salmo, sulla base della sua hit ‘1984’, ironizza sul nostro amico Noyz Narcos. Proseguiamo interpretando i generi altrui e sfoderando special giamaicani di Burro Banton e Beenie Man. Tiriamo fuori anche un baile funk dedicato a Milano Palm Beat: cassa e rullante dalle favelas brasiliane con performance di Salmo che deride gli altri sound. Da qui ci accaniamo contro il sound system rap perché, non essendo stati invitati nei due clash di Red Bull per rappresentare il nostro suono, vogliamo dimostrare che siamo sempre e comunque i migliori del giro e, per l’occasione, abbiamo due special di Fibra – di cui uno contro Phra Crookers, invitato a entrambi questi eventi, anche se non abbiamo capito se stavolta c’era – e poi uno di Nitro che sale a sorpresa sul palco e, sulla base di ‘Trankilo’, punta il mirino contro Night Skinny, il capitano di Daytona. Restiamo sempre sul palco durante le esibizioni degli altri ma quelli che sentiamo meglio sono i nostri vicini Real Rockers che, alla fine, vincono anche questo giro e si prendono il secondo punto. Con l’ultimo round, che vale due punti, si può solo pareggiare e, anche se iniziamo a temere il peggio, abbiamo sentito tante urla del pubblico per noi quando si doveva votare e quanto meno sappiamo di essere arrivati molto vicini a vincere il secondo e terzo round, come ci confermano voci di conoscenti piazzati sotto la postazione di Marra.

 

RedBull _ DJMAG-28 SALMO e KWALITY

ph. Roberto Graziano Moro

 

L’ultimo set, dunque, è il più importante: Hell Raton, Salmo e Kwality in prima linea aizzano il pubblico per farglielo capire e, tra un pezzo e un dubplate, rispondono a tutti i dissing degli avversari, sempre rilanciando. Ma è la partenza a spiazzare tutti: la voce di Homer chiede a Salmo se Jovanotti è suo amico e, dopo la risposta affermativa, sulla melodia di ‘Bella’ parte uno degli special che lascia più incredulo il pubblico: “Brutto, come Macro Marco, quando sta sul palco, quando suona Hellmuzik non ti stanno più ascoltando” canta una delle voci più note d’Italia. Rilanciamo subito con Max Pezzali che celebra Hellmuzik sulla melodia di ‘Hanno ucciso l’uomo ragno’ (altra grande sorpresa per il pubblico, anche se qualcuno l’aveva spoilerata) e finiamo con Fibra che, sulla base di ‘Fenomeno’, urla a ripetizione agli altri sound “vi chiudiamo dentro a un cofano!”. Il pubblico è con noi e, tra una pausa e l’altra degli altri sound, tanti urlano “Hellmuzik! Hellmuzik!”. Arriviamo con il fiato sospeso alla votazione e quando Marracash dice “colpo di scena” ce lo aspettiamo: sì, abbiamo vinto noi questo round e andiamo allo spareggio! È come un pareggio sudatissimo al 90° di una partita di calcio in cui ci si gioca una coppa, di quelli insperati e che gli avversari non si aspettano più. Il nostro staff ci sta sostenendo in tutto e per tutto e, anche se esaltati da questi due punti, la nostra tensione non diminuisce, anzi. Real Rockers comincia lo spareggio e i suoi due MC, Ensi e Moddi, sono affiancati dal Danno per cinque minuti di freestyle in cui ci apostrofano. Quando tocca a noi, Hell Raton mette subito le cose in chiaro “Questo non è Spit! Non è il 2theBeat! Questo è un clash! Slait, parti con un dubplate!”. Salmo con le sue rime e Lazza e Nitro con i loro freestyle a cappella ci mettono il carico. Cinque minuti di fuoco con il pubblico che si agita con noi. A questo punto è fatta: arriviamo al voto finale e la gente fa più casino per Hellmuzik! È la prima volta che, in squadra, partecipiamo a un clash, e abbiamo vinto, come è la prima volta che Macro Marco ne perde uno. Nitro e Salmo sono gli unici di noi ad aver partecipato anche alla precedente edizione del clash ma in altre squadre e avevano perso.

Siamo strafelici anche perché, da quando abbiamo deciso di intervistare Macro Marco per parlare dei sound clash, chiedendogli subito di spiegare bene cos’è un dubplate, il nostro obiettivo era far capire lo spirito di queste competizioni in maniera semplice e divertente e, dopo giorni e giorni di riflessioni, siamo arrivati alla conclusione che usare un brano pop per uno special fosse quanto mai necessario per arrivare a chiunque e alzare il tiro. Siamo partiti dallo studio dei clash per interpretarli a nostro modo e siamo certi che il fatto che siamo stati gli unici a usare anche hit pop per i dubplate sia stato uno dei fattori che ci ha premiato. Volevamo portare tutto su un altro livello e il pubblico ha riconosciuto questo sforzo. Hellmuzik ha vinto e il suo cammino comincia ora.

 

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