Sabato 04 Dicembre 2021
Festival

SoundMit e Museo del Synth per la prima volta insieme

Durante la nuova edizione della manifestazione internazionale dedicata agli strumenti elettronici, il 3 e il 14 novembre, si uniranno due importanti realtà del settore

Dopo il successo delle ultime edizioni, SoundMit e Museo del Synth, importanti realtà italiane attive su molteplici fronti nel mondo delle musica elettronica, uniscono le forze per dar vita ad un’inedita collaborazione per un’edizione della durata di due giorni di pieno e gratuito streaming il 13 e 14 novembre.

In questo duplice appuntamento i due marchi presenteranno una successione di eventi utili a riconnettere il comparto e raccontare passato, presente e futuro del suono di matrice elettronica. Showcase, live, interviste, pillole formative e dimostrazioni saranno dedicate ai protagonisti dell’industria musicale contemporanea con l’intento di riscoprire lo storico patrimonio italiano del mondo dei sintetizzatori vintage.

 

Il SoundMit 2020 aveva visto tra i vari ospiti collegati artisti e protagonisti del calibro di Roger Linn, Dave Smith, Suzanne Ciani, Hainbach, Dina Pearlman, Vladimir Kuzmin, Paolo Synthmania, Roby Facchinetti, Chris Meyer, Tulpa Dusha, Benge, Giorgio Li Calzi di Torino Jazz Festival, Riccardo Mazza, Kim Bjorn, Doug Lynner, Illusion of Safety e il nostro caro Claudio Coccoluto, oltre che gli artisti delle community di Torino Modulare, Genova Modulare e Milano modulare.

Per il Museo l’ultima edizione è stata invece quella in presenza del 2019 e che ha visto migliaia di persone confluire a Macerata per approfondire sul mondo dei synth italiani con l’apporto di creatori di strumenti nazionali elettronici di ieri e di oggi assieme a restauratori e musicisti come Patrizio Fariselli, Walter Prati e Okapi.

Uno scorcio del Museo del Synth

Accessibile online in forma gratuita, la doppia kermesse, curata da Francesco Mulassano per SoundMit e dall’Associazione Culturale Acusmatiq Matme per Il Museo del Synth Marchigiano, sarà un’opportunità per condividere offerte di nomi nazionali e internazionali a supporto di un programma già di per sé ricco. Si terrà inoltre anche l’unboxing di un nuovo, raro e misterioso sintetizzatore che entrerà a far parte della collezione del Museo, seguito da un panel del suo stesso creatore.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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