foto: ufficio stampa MDLBeast
Nella geografia, nel calendario e negli equilibri dei festival musicali Soundstorm riveste ogni anno un ruolo di primissimo piano, un ruolo ribadito e rinforzato dall’edizione 2025, che ha radunato 500mila persone e si è svolta da giovedì 11 a sabato 13 dicembre come sempre a Riyadh, capitale dell’Arabia Saudita e a questo punto sempre più legittimata nel consesso delle capitali mondiali della musica, elettronica e non.
Un main stage globale
Nel 2023 i Metallica, nel 2024 Eminem, quest’anno Post Malone. Come sempre il main stage di Soundstorm non è soltanto un palco da Guinness dei Primati: è un palco che punta sempre sulle superstar e anche quest’anno non ha fatto eccezione con nomi quali Post Malone (giovedì, nella foto sottostante), Pitbull (venerdì) e Cardi B (sabato). La nostra attenzione in particolare si è soffermata su Austin Richard Post aka Post Malone from Syracuse, New York: presenza fisica importante, spazio nullo o quasi dedicato agli effetti speciali e carisma a quintali, il tutto accompagnato da canzoni e soprattutto testi che vanno dritti al cuore di chi li ascolta e che per molti aspetti rimandano a Bob Dylan e ai Nirvana, con quella velata tristezza di sottofondo che accompagna chi racconta in musica le storie di tutti i giorni. Post Malone è un top player di categoria, in poche parole.
La musica generalista è stata la principale ma l’unica protagonista sul main stage di Soundstorm. L’elettronica ha fatto come sempre la sua parte, grazie in particolare a ANYMA, DJ Snake e Swedish House Mafia. Per ANYMA si è trattato di un nuovo tassello importante in un percorso artistico che continua a crescere e a conquistare location non convenzionali, dalle sue serate alla Sphere di Las Vegas al set recente alle Piramidi di Giza passando appunto per Soundstrom. E il 2026 lo vedrà grande protagonista al Coachella. C’è sempre e soltanto da essere felici quando un artista italiano sa farsi largo ai massimi livelli.
Italians do it better
ANYMA (nella foto sottostante) non è stato l’unico italiano in prima linea a Soundstorm: nell’ultima serata del festival arabo in particolare nei palchi house e techno all’1 di notte stavano suonando in contemporanea in tre stage diversi Enrico Sangiuliano, Marco Carola (in modalità b2b con Dennis Cruz) e MRAK, ognuno con il proprio stile: Sangiuliano con la sua techno sempre lineare e coerente a principi ben solidi, Marco Carola sempre più a suo agio con la sua tech-house, MRAK con la sua linea melodica alla ricerca di nuove traiettorie. Il pubblico presente li ha apprezzati senza se e senza ma.
All stars team
A Soundstorm come sempre ce n’era per tutti i gusti elettronici, da Armin van Buuren a Calvin Harris, da Luciano a Miss Monique, giusto per citarne alcuni tra i 250 artisti in cartellone. Menzione d’obbligo altresì per Sama’ Abdulhadi, autentica glocal hero, protagonista di uno set migliori ascoltati quest’anno, capace di riempire il dancefloor con la sua techno pura, dura e ipnotica, quasi fisica e intensa come poche altre. Festival come Soundstorm permettono anche e soprattutto di conoscere nuovi scenari e nuovi dj, come ad esempio Alaa Jazaeri, nativo di Riyadh e che ha suonato prima di Ben Böhmer nello stage Plexi: entrambi i set melodici ed eleganti, in grado di creare con estrema naturalezza la giusta atmosfera.
Una città per ballare
Nel complesso, anche quest’anno Soundstorm è stato concepito come una autentica città per ballare, con i palchi suddivisi in varie zone come se fossero quartieri nei quali dividere i quattordici palchi allestiti, con l’ormai classico passaggio in sopraelevata che sovrasta tutto il festival e che rende estremamente scorrevole il muoversi tra un palco e l’altro, con tanto di indicazioni a guisa di cartelli stradali, senza ovviamente dimenticare tutti gli effetti speciali presenti al festival, in particolare quelli che di volta in volta hanno coinvolto 1.600 droni.
Nel complesso, un’organizzazione curata in ogni dettaglio dal team di MDLBEAST, la stessa alla quale fa riferimento anche XP Music Conference, svoltasi la settimana prima di Soundstorm: ulteriori conferme che l’area MENA (Middle East and North Africa) l’elettronica sta assumendo sempre più un ruolo da protagonista grazie ad un calendario che propone tanti appuntamenti. Il prossimo in programma? Balad Beast, in calendario da lunedì 26 a venerdì 30 gennaio 2026 a Jeddah, sempre in Arabia Saudita.
27.12.2025




