Martedì 23 Luglio 2019
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Spotify cannibalizza il mercato e supera i 100 milioni di utenti Premium

Spotify ha raggiunto e superato lo storico traguardo dei 100 milioni di utenti Premium ma il suo modello di business ha qualche falla. Podcast e India riusciranno a risolvere i suoi problemi?

Spotify ha ufficialmente raggiunto e superato i 100 milioni di utenti Premium in tutto il mondo. Lo scorso 29 aprile, Daniel Ek, CEO e Founder della celebre piattaforma streaming svedese, ha annunciato il raggiungimento dello storico traguardo confermando il trend in continua crescita: rispetto a 12 mesi fa, infatti, gli utenti Premium sono ben 32 milioni in più (+32%).  Per il raggiungimento di questo nuovo traguardo sono stati fondamentali i più di 2 milioni di nuovi utenti in India, mercato su cui Spotify – nonostante la concorrenza – sta puntando molto.

Spotify ha inoltre comunicato che “ogni giorno sulla piattaforma vengono caricate quasi 40.000 canzoni”. Un numero pazzesco, che riesce a scomporre anche i meno avvezzi alle statistiche. Messo in prospettiva, 40 mila canzoni al giorno significano 280.000 tracce alla settimana. Circa 1.2 milioni al mese. In un anno, presupponendo che il volume degli upload rimanga costante, le tracce potrebbero essere circa 14 milioni e mezzo! Una montagna di canzoni tra cui scegliere e farsi notare.

Numeri e crescita impressionanti quelli della piattaforma che, nel bene o nel male, ha rivoluzionato l’industria discografia contemporanea da un tracollo che, solo qualche anno fa, sembrava impossibile da evitare. Ma nonostante questi numeri eccezionali – creati più ad uso e consumo degli investitori e dei competitor che per gli utenti – Spotify fatica ancora a chiudere i trimestri con il segno più. Un indizio, questo, di come il modello di business nasconda al proprio interno criticità strutturali che non sono ancora state sanate del tutto. Vedremo se il recente interesse dimostrato nei confronti del mondo del podcasting riuscirà a dare un boost alle finanze del colosso svedese – con un occhio sempre vigile sui suoi competitor, Amazon Music, YouTube e Apple Music in testa.

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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